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Marche: eventi sismici frenano ripresa ma vitalità da imprese
(24 febbraio 2018) ​Andamento ancora debole per l’economia delle Marche condizionata da difficoltà del modello di specializzazione produttiva, dalla ridotta dimensione d’impresa e dalle conseguenze degli eventi sismici, che hanno manifestato effetti anche sui flussi turistici. Segnali di ripresa si registrano nel comparto della meccanica e positivo è l’andamento delle esportazioni. Il lieve recupero di redditività delle imprese genera flussi di liquidità utilizzabili per finanziare il capitale circolante e gli investimenti, che tuttavia sono ancora deboli.
    ​Questa l’analisi congiunturale della Commissione regionale Abi Marche sulla base dei dati disponibili a giugno 2017 che dal lato dei prestiti alle famiglie segna un incremento del 2,1% e per le imprese una diminuzione dell’1,1%, rispetto al 2016, dovuta a fattori ambientali e utilizzo di risorse aziendali. Su valori via via contenuti la rischiosità con un rapporto sofferenze lorde/impieghi del 14,5% per sofferenze lorde pari ad oltre 5,4 miliardi di euro. 
    A fronte di ciò proseguono a pieno ritmo le iniziative sulla sospensione delle rate dei finanziamenti per rafforzare la fiducia e contribuire a consolidare la crescita.
    Dal 2009 a dicembre 2017, sono state 22.199 le Pmi marchigiane che hanno beneficiato delle iniziative messe in campo dalle banche, coadiuvate dall’Abi e in collaborazione con le Associazioni di rappresentanza delle imprese, per sostenere la disponibilità di credito: dal primo Avviso comune all’attuale Accordo per il credito 2015 prorogato fino al 31 luglio 2018. La formula della sospensione ha consentito di liberare una maggiore liquidità a disposizione per 1,1 miliardi di euro.
    Così anche per 498 famiglie che, da marzo 2015 a dicembre 2017, con la nuova moratoria per 12 mesi sulla quota capitale del proprio finanziamento – tra mutuo prima casa e credito al consumo – hanno sospeso per un controvalore complessivo di 2,5 milioni di euro. L’iniziativa che riguarda la “Sospensione della quota capitale dei crediti alle famiglie”, da un Accordo Abi-Associazioni dei Consumatori, è stata anche prorogata fino al 31 luglio 2018.
     
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