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Cresce la collaborazione con le fintech nelle piattaforme credito
(18 maggio 2019) Il mercato del credito tra privati, il cosiddetto peer to peer (P2P) lending market, è un’area in cui crescono le opportunità di collaborazione tra banche e fintech. Lo rileva la ricerca “P2P Lending Market” dell’Osservatorio Fintech Innovation di ABI Lab, il Centro di Ricerca e Innovazione per la banca promosso dall'Associazione bancaria italiana, in collaborazione con Medici, una piattaforma indipendente di analisi sulle fintech.
    ​Lo scenario indica che questo segmento di mercato è in forte crescita sia in Italia sia in Europa, con un aumento significativo delle occasioni per gli operatori finanziari, sia come investitori nelle fintech che offrono il servizio, che come attori principali nelle piattaforme di scambio.
     
    Le banche
    In questo campo le banche si stanno muovendo verso una modalità di interazione sempre più ampia con le fintech. Collaborando, infatti, si rendono più efficienti le modalità con cui raggiungere particolari segmenti di clientela che chiede credito e, allo stesso tempo, si offrono possibilità di nuovi investimenti per i clienti con maggiore capacità patrimoniale. E ancora, per le aziende di credito è possibile ampliare le metodologie di valutazione del rischio, nel senso che le banche possono avere accesso a quanto viene sviluppato dalle fintech con algoritmi alternativi basati anche su big data e intelligenza artificiale. È poi possibile sviluppare nuove soluzioni digitali applicate al credito per migliorare l’esperienza del cliente finale.
     
    Le fintech
    Anche per le fintech la collaborazione con le banche in questo settore è di grande interesse. Innanzitutto, in termini di consolidamento, consentendo alle piattaforme di rafforzarsi ed espandersi. Le piattaforme di credito, le peer to peer lending platform, stanno sempre di più lavorando con le banche anche per realizzare cartolarizzazioni e stanno diversificando i loro flussi di entrate, fornendo diverse tipologie di prestiti. In primo piano è anche il rafforzamento della collaborazione con le banche per integrare la propria offerta.
     
    Il prestito P2P in Europa e in Italia
    Il P2P lending è una forma di prestito tra privati, basato su una piattaforma digitale che permette di avere e di dare credito senza la partecipazione diretta di una istituzione finanziaria. In particolare, il P2P lending si rivolge a piccole e medie imprese, soggetti privati e investitori istituzionali lato raccolta. La fintech della piattaforma e la banca cooperano vantaggiosamente per l’intero processo anche per consentire una migliore selettività, predicibilità di comportamenti e qualità del portafoglio.
    Negli ultimi anni il mercato europeo dei prestiti P2P ha mostrato una crescita solida. Oltre al Regno Unito, che è leader, anche Francia, Germania, Paesi Bassi, Finlandia, Spagna e Italia stanno assistendo alla crescita di questo comparto. Si tratta di cifre ancora modeste, ma tra il 2015 e il 2016 il prestito per i consumatori è cresciuto del 90%, quello per il business del 65%.
    I millennial, ossia la generazione nata a cavallo del 2000, le piccole e medie imprese, la costante innovazione portata avanti dalle fintech ed anche l’arrivo di fondi dalle istituzioni stanno sostenendo questo mercato. 
    Da noi, in Italia, si è registrata la crescita del segmento P2P complessivo. Il volume totale di 10 piattaforme erogato nel 2018 è stato pari a 763 milioni – un aumento del 125% rispetto ai 340 milioni nel 2017.
    L'erogazione totale da parte di 10 piattaforme P2P nell’ultimo trimestre 2018 è aumentata a 256 milioni di euro, + 42% rispetto al terzo trimestre 2018 e + 90% rispetto all’ultimo trimestre 2017 (Fonte Medici).
    In Italia lo svolgimento dell’attività di prestito P2P richiede l'autorizzazione della Banca d'Italia. Il comparto è completamente disciplinato e le piattaforme sono regolamentate dalla Banca d’Italia.  
    Le previsioni indicano la crescita dei prestiti P2P nel 2019. E questo sia per il quadro congiunturale complessivo, sia per elementi strutturali. Le motivazioni di questo incremento si basano sul fatto che mentre in precedenza i finanziatori erano solo i privati, negli ultimi anni si nota che gli investitori istituzionali stanno diventando i principali finanziatori di queste iniziative. Questa tendenza dovrebbe continuare nel 2019.
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