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- Chi può beneficiare dei finanziamenti previsti dall’accordo ABI-Cei?
- • Le famiglie temporaneamente in difficoltà, con almeno tre figli che studiano o gravate da situazioni di malattia o disabilità, che a causa della crisi economica hanno perso la fonte di reddito.
• Per ottenere il prestito è necessario predisporre un progetto per il reinserimento lavorativo o per l’avvio di un’attività imprenditoriale.
- Chi non può presentare la domanda?
- • Le famiglie non numerose o non gravate da malattie o disabilità.
• Le famiglie con situazioni di disagio economico dovute a diversa causalità in generale necessitano di interventi o contributi a fondo perduto, per le quali in molte Diocesi esistono già specifiche iniziative messe in atto dalle parrocchie, dalle Caritas e da altri Enti di beneficenza.
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- Da quando sarà possibile presentare la domanda?
- • A partire dal 1° settembre 2009
- Dove posso recarmi per chiedere il finanziamento?
- • La famiglia, presentata dalla parrocchia, si rivolge presso le Caritas o gli uffici diocesani, che valuteranno se indirizzare la richiesta a una delle banche aderenti all’Accordo ABI-Cei.
• Presso le Caritas o l’ufficio diocesano troverai assistenza alla compilazione del tuo progetto di reinserimento lavorativo o di avvio di una nuova attività imprenditoriale.
• L’elenco delle banche che aderiscono all’iniziativa e degli uffici diocesani, su base provinciale, sarà pubblicato a breve su questo sito e sarà periodicamente aggiornato.
- Chi mi aiuta a compilare la domanda?
- • Rivolgiti alla sede Caritas o ufficio diocesano più vicino. Gli incaricati del servizio di tutoraggio ti assisteranno nell’elaborazione del formulario. L’elenco degli uffici diocesani, su base provinciale, sarà pubblicato a breve su questo sito e sarà aggiornato periodicamente.
- Cosa presentare alla Caritas o all’ufficio diocesano?
- • E’ necessario dimostrare di possedere i requisiti previsti.
Vanno dunque presentati i seguenti documenti:
• certificato di matrimonio;
• per i separati: documentazione attestante lo stato di separazione con l’affidamento dei figli;
• nel caso di matrimonio celebrato all’estero: certificazione rilasciata dall’autorità competente (consolato o ambasciata) attestante la validità giuridica del vincolo matrimoniale secondo il diritto dello stato di celebrazione;
• certificato di stato di famiglia;
• nel caso di malattia o invalidità: copia della documentazione rilasciata dall’Inps, dalla Asl o dal Comune;
• copia di certificazione attestante il licenziamento, la messa in mobilità o la cessazione dell’attività;
• copia dell’ultima denuncia dei redditi presentata dai componenti la famiglia che ne siano tenuti.
- Cosa fa la banca?
- • Le banche che aderiscono all’Accordo ABI-Cei ricevono la richiesta del prestito, accompagnata dalla modulistica che hai preparato presso le sedi locali della Caritas, svolgono l’istruttoria e, se l’esito è positivo, deliberano la concessione del finanziamento.
- Cosa mi chiede la banca?
- • Il modulo che attesta il possesso dei requisiti per accedere al finanziamento, compilato presso la sede locale Caritas o ufficio diocesano.
• Il progetto di reinserimento lavorativo oppure di avvio di un’attività imprenditoriale, compilato con l’aiuto dei tutor della sede Caritas o ufficio diocesano.
• L’eventuale altra documentazione che ti sarà richiesta in banca.
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- Cosa è il progetto di reinserimento lavorativo?
- • Chi sono, cosa so, cosa so fare, cosa mi piacerebbe fare? Dal bilancio delle tue competenze e aspirazioni, e dalle possibilità offerte dal mercato, può essere costruito un percorso di reinserimento lavorativo. Potrai così chiedere un finanziamento per un piano di ricerca di nuovo impiego, di formazione o di riqualificazione professionale, studiato sulla base delle tue attitudini e delle tue esperienze lavorative.
- Cosa si intende per avvio di un’attività imprenditoriale?
- • Hai deciso di aprire una tua impresa e di metterti in proprio? Puoi chiedere un finanziamento per realizzare il tuo progetto. Per farlo devi presentare un piano di fattibilità (business plan), spiegando quale attività intendi avviare, con quali mezzi e con quali ricavi.
- Cosa è un business plan?
- • E’ il progetto che descrive le potenzialità, le strategie e le esigenze finanziarie della tua idea imprenditoriale partendo dalle tue competenze e prendendo in esame tutte le variabili dell’attività considerata(il settore di riferimento, i tempi di avvio, i prodotti/servizi, gli aspetti della concorrenza, i canali di vendita, gli investimenti che pensi di realizzare e il ricavo che prevedi di ottenere).
- Cosa è il tutoraggio?
- • E' il servizio di assistenza gratuito della Caritas che ti accompagna durante la vita del tuo progetto. Se la banca ti concederà il prestito, i tutor della Caritas o ufficio diocesano predisporranno un piano specifico, sulla base delle tue esigenze, con almeno 3 incontri nel corso dei primi 12 mesi dalla data di concessione finanziamento, in cui potrai confrontarti con loro ed avere consigli e suggerimenti.
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- Quanto posso chiedere in prestito?
- • Il finanziamento che puoi chiedere alle banche che aderiscono all’Accordo ABI - Cei non può essere superiore a 6 mila euro e viene erogato per un anno in dodici tranche mensili di 500 euro; il prestito potrà essere rinnovato per una sola volta e per non più di 6 mila euro se sussistono i requisiti e previa valutazione della banca.
- Quanto mi costerà davvero il prestito?
- • Dipende dal tasso annuo effettivo globale (Taeg) applicato al finanziamento dalle banche che aderiscono all’Accordo ABI-Cei. Il Taeg non potrà essere superiore alla metà del tasso effettivo globale medio (Tegm) sui prestiti personali pubblicato ogni tre mesi dal Ministero dell’economia e delle finanze ai sensi della legge 108/1996 (ad esempio se il Tegm è pari al 9%, il Taeg applicato al finanziamento erogato ai sensi dell’Accordo ABI-Cei non potrà essere superiore al 4,5%).
- Cosa è il Taeg?
- • Il Taeg (tasso annuo effettivo globale) è il tasso che esprime il costo effettivo del prestito; comprende tutti gli oneri da sostenere per utilizzare il credito.
• Nel calcolo del TAEG sono inclusi:
il rimborso del capitale e il pagamento degli interessi;
le spese di istruttoria e apertura della pratica di finanziamento;
le spese di riscossione dei rimborsi e di incasso delle rate, se stabilite dalla banca;
le spese per le assicurazioni o garanzie, imposte dalla banca, intese ad assicurarle il rimborso totale o parziale del credito;
le altre spese contemplate dal contratto.
- Posso prorogare o interrompere il prestito?
- • Se permangono le condizioni di necessità e a seguito di nuova valutazione della banca, il contributo potrà essere prorogato per un secondo anno e per lo stesso importo.
• Se viene meno lo stato di necessità, l’erogazione sarà sospesa.
- Quando dovrò restituire il prestito?
- • Il finanziamento dovrà essere restituito alla banca convenzionata sulla base di un piano di ammortamento della durata massima di 5 anni (secondo le modalità che concorderai con la banca), che decorrerà da quando saranno trascorsi 12 mesi dalla concessione (ad es. se la delibera di concessione è datata 1 ottobre 2009 la restituzione inizierà a partire dal 1 ottobre 2010).
- Cosa è il piano di ammortamento?
- • E’ il piano temporale di rimborso del prestito, con l’indicazione dell’importo e della composizione delle singole rate (quota capitale e quota interessi) nonché del corrispondente debito residuo. In altre parole, il piano stabilisce la data entro la quale tutto il debito deve essere pagato, la periodicità delle singole rate (mese, trimestre, semestre) ed i criteri per determinare l’ammontare di ogni rata.
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- Rimborso in 3 anni (36 rate mensili)
- Prestito € 6.000,00 • Taeg 4,50% • Data d’inizio 1 ott. 2010 • durata 3 anni • pagamenti per anno 12 • n° pagamenti 36 • rata mensile: € 186,51
- Rimborso in 4 anni (48 rate mensili)
- Capitale € 6.000,00 • Tasso annuo 4,50% • Data d’inizio 1 ott. 2010 • durata 4 anni • pagamenti per anno 12 • n° pagamenti 48 • rata mensile: € 142,98
- Rimborso in 5 anni (60 rate mensili)
- Capitale € 6.000,00 • Tasso annuo 4,50% • Data d’inizio 1 ott. 2010 • durata 5 anni • pagamenti per anno 12 • n° pagamenti 60 • rata mensile: € 116,89
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