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Adeguamento del Regolamento Europeo n. 679/2016 (GDPR)
(31 maggio 2018) Audizione dell'Associazione bancaria presso la Commissione speciale per l'esame di Atti del Governo (Camera) e Commissione speciale per l'esame degli Atti urgenti presentati dal Governo (Senato)
    ​Illustri Presidenti, Illustri Onorevoli e Senatori,
     
    consentitemi innanzitutto di ringraziarVi, a nome dell’Associazione Bancaria Italiana e del Presidente Antonio Patuelli, per l’invito a partecipare alla presente audizione per esprimere il punto di vista del mondo bancario e finanziario sul rilevante tema della protezione dei dati personali.
    Il Regolamento Europeo n. 679 del 2016, c.d. GDPR (d’ora in poi il Regolamento) ha innovato profondamente la disciplina sulla protezione dei dati personali. Sin dalla sua entrata in vigore (25 maggio 2016) il mondo bancario e finanziario si è attivato, avviando una serie di interlocuzioni con le Autorità interessate, al fine di rappresentare alcuni temi sui quali si riteneva fondamentale acquisire un quadro di regole certo ed univoco, al fine di poter implementare il prima possibile il Regolamento.
    L’obiettivo è anzitutto quello di assicurare un contesto in cui il cliente ed ancora di più il consumatore, alla cui tutela si rivolge la normativa, sia posto agevolmente in grado di poter ricostruire il quadro normativo e di verificarne il compiuto rispetto.
    Le osservazioni di seguito riportate sono quindi il frutto di quanto emerge dall’esperienza operativa che in questi anni il settore bancario e finanziario ha maturato quanto alla disciplina sul trattamento dei dati personali e soprattutto sono la rappresentazione dei principali temi rimasti aperti – sotto il profilo della disciplina giuridica – che creano incertezze interpretative non utili al completamento del processo di adeguamento alla nuova normativa, già avviato dallo stesso settore due anni fa.
     
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