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Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa
Il 27 aprile 2013 è stata avviata l'operatività del Fondo di solidarietà dei mutui per l'acquisto della prima casa (di cui all'art. 2 comma 475 e successivi della legge n. 244 del 2007).
Il Fondo consente ai mutuatari di presentare alla banca che ha erogato il mutuo per l'acquisto dell’abitazione principale, la richiesta di sospensione del pagamento dell'intera rata, per complessivi 18 mesi, al verificarsi dei seguenti eventi occorsi nei 3 anni precedenti alla presentazione della richiesta di sospensione:
 
a) perdita del posto di lavoro a tempo determinato o indeterminato o dei rapporti lavorativi di cui all'art. 409 del cpc;
b) morte;
c) handicap grave o condizione di non autosufficienza;
d) sospensione del lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi;
e) riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, corrispondente ad una riduzione almeno pari al 20% dell’orario complessivo.
 
Per gli eventi di cui alla lettera d) ed e), la durata massima della sospensione del pagamento delle rate del mutuo è commisurata alla durata della misura di sospensione o di riduzione dell’orario di lavoro:
  • 6 mesi, se la sospensione o la riduzione orario del lavoro ha una durata compresa tra 30 giorni e 150 giorni lavorativi consecutivi;
  • 12 mesi, se la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro ha una durata compresa tra 151 e 302 giorni lavorativi consecutivi;
  • 18 mesi, se la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro ha una durata superiore di 303 giorni lavorativi consecutivi.
I principali requisiti per l’accesso sono, tra gli altri, un reddito ISEE non superiore a 30.000 euro e l’importo di mutuo non superiore a 250.000 euro per l’acquisto di un’immobile non di lusso adibito ad abitazione principale.
 
Interventi in deroga alla disciplina del Fondo ai sensi del Decreto-Legge 17 Marzo 2020, n. 18 “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”.

In deroga alla ordinaria disciplina del Fondo, per un periodo di 9 mesi dal 17 marzo 2020 (cfr. art. 54, comma 1, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18), ai sensi dell’art. 4 e dell’art. 5 del Decreto 25 marzo 2020 del Ministero dell’economia e delle finanze, è consentito l’accesso ai benefici del Fondo:
(i) ai lavoratori autonomi e liberi professionisti che dichiarino di aver registrato nel trimestre successivo al 21 febbraio 2020, un calo del proprio fatturato medio giornaliero nel suddetto periodo superiore al 33% del fatturato medio giornaliero dell'ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall'autorità competente per l'emergenza coronavirus;
(ii) anche a coloro che superano il reddito ISEE di 30.000.
 
Per ulteriori approfondimenti collegarsi ai siti di Consap e del Ministero dell’Economia e delle Finanze - Dipartimento del Tesoro
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08/04/2020
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Lettera Circolare ABI sulle nuove FAQ sul sito internet di Consap S.p.A
08/04/2020
[98 Kb]
Lettera Circolare ABI su comunicazione Consap S.p.A "modalità di sospensione delle rate del mutuo"
31/03/2020
[936 Kb]
Lettera Circolare ABI sul Decreto del Ministero dell’economia e delle finanze 25 marzo 2020
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