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Un Protocollo contro le calamità naturali
(26 ottobre 2015) ​Sostegno alle famiglie colpite da eventi calamitosi e misure di sospensione delle rate dei finanziamenti, nell’ambito di provvedimenti omogenei sul territorio per garantire tempestività operativa, sono i punti cardine del Protocollo d’intesa tra ABI, Associazioni dei consumatori e Dipartimento della protezione civile
    ​Il protocollo d'intesa è stato siglato il 26 ottobre nel corso del tavolo tecnico di attuazione del “Piano Famiglie” alla presenza, tra gli altri, del Sottosegretario al Ministero dell’economia e delle finanze, Pierpaolo Baretta, del Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, del Capodipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, del Capodipartimento delle politiche per la famiglia presso la Presidenza del consiglio dei ministri, Ermenegilda Siniscalchi, del Capodipartimento della gioventù e del servizio civile presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, Calogero Mauceri, dei Rappresentanti del Ministero dell’economia e delle finanze, Ministero dello sviluppo economico, Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Anci, Conferenza delle regioni e delle provincie autonome, Consap Spa, Federcasalinghe, e delle Associazioni dei consumatori Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento difesa del cdittadino, Movimento consumatori, Unione nazionale consumatori. 
    Il protocollo d’intesa ha pertanto lo scopo di perseguire i seguenti obiettivi:
    • evitare incertezze interpretative ed operative nell’attuazione delle misure da adottare, assicurando al contempo la massima efficacia, rapidità e trasparenza nell’intervento di sospensione dei finanziamenti;
    • chiarire gli adempimenti a carico delle banche e dei consumatori;
    • assicurare equità di trattamento per le popolazioni colpite da calamità naturali;
    • impegnare i soggetti finanziatori e le Associazioni dei Consumatori nel promuovere campagne informative sulla possibilità di sospendere i finanziamenti nonché sulle modalità, termini e costi di sospensione.
    L’intesa – prosegue la nota ABI – rientra tra gli obiettivi principali impostati nell’iniziativa “CREDIamoCI”, tra ABI e Associazioni dei Consumatori a febbraio 2015, quale programma di lavoro biennale per creare le condizioni più favorevoli per la crescita e il sostegno al credito delle famiglie consumatrici, in uno scenario economico e regolamentare europeo profondamente cambiato, attraverso tre principali ambiti: accesso al credito, sostegno alle famiglie in difficoltà e consapevolezza dei consumatori. 
    In coerenza con questo progetto complessivo e le misure innovative messe in piedi con il Protocollo d’intesa, il tavolo tecnico consente di analizzare le principali iniziative che vedono coinvolti il settore bancario e gli interlocutori pubblici e privati interessati a sostenere le famiglie italiane. Tra queste la “Sospensione dei pagamenti delle rate di muto” e il “Fondo di solidarietà dei mutui per l’acquisto della prima casa”, fondamentali e uniche al mondo in questi anni per il sostegno nell’accesso al credito e nella sostenibilità delle rate: tra novembre 2009 e ottobre 2015 sono state 123.630 le famiglie che hanno potuto sospendere il pagamento delle rate dei mutui per un debito residuo pari a 13,3 miliardi di euro. 
    È la testimonianza di un atteggiamento proattivo verso la collettività considerato che la crisi degli ultimi anni si è manifestata in modo aspro sulla capacità di famiglie e soprattutto imprese di sostenere i finanziamenti, con un impatto importante sulla qualità degli attivi bancari e un livello elevato delle sofferenze. Ora che si stanno manifestando segnali di ripresa economica, è necessario rafforzare lo spirito di ampia collaborazione e contribuire a sostenere la ripresa in una spirale finalmente positiva.
     
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