Arrivano ‘Parole di innovazione’ e ‘Parole di sostenibilità’

(21 ottobre 2023) Nuovi episodi tutti da ascoltare e anche da leggere, dedicati alle principali soluzioni a supporto dell’accesso e dell’operatività in banca e alla finanza sostenibile. Sono i podcast di ABI, che in modo semplice e immediato raccontano i principali termini e concetti da conoscere per muoversi nel mondo della multicanalità e innovazione e in quello della sostenibilità.

L’iniziativa fa parte delle proposte del Mese dell’educazione finanziaria, la manifestazione promossa a livello nazionale dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, in svolgimento a ottobre.

In tutto sono 10 puntate online da ascoltare, ma anche da leggere grazie a una versione testuale dei contenuti, tramite brochure pieghevole. Con questi nuovi podcast, ABI mette a disposizione dei cittadini, anche meno esperti, brevi approfondimenti con l’obiettivo di supportarli nella comprensione dei temi legati al mondo bancario e del risparmio e a come questo stia cambiando alla luce della trasformazione digitale e della transizione sostenibile. 

Realizzata dall’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, con il supporto del Centro del Libro parlato dell’UICI, l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Onlus APS, l’iniziativa è in collaborazione con le Associazioni dei consumatori ACU, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, U.Di.Con, Unione Nazionale Consumatori.

‘Parole di innovazione’ 
‘Parole di innovazione’ sono brevi approfondimenti per conoscere sempre di più aspetti economici legati all’innovazione in banca, alla multicanalità e all’accessibilità. Il podcast si sviluppa nell’ambito dei lavori congiunti tra il settore bancario e le Associazioni dei consumatori e rappresenta una novità tra gli strumenti formativi e informativi promossi da ABI. Accessibilità e canali digitali per favorire l’inclusione, Accessibilità fisica, Furto di identità, Pagamenti istantanei: puntata dopo puntata, questi gli aspetti messi in luce per supportare la capacità dei cittadini nell’utilizzo delle tecnologie, nell’interazione con esse in modo competente e positivo, e nella scelta delle soluzioni e dei servizi bancari più utili rispetto ai propri bisogni.

‘Parole di sostenibilità’
La serie ‘Parole di sostenibilità’ si sviluppa nell’ambito dei lavori dell’ABI con le Associazioni dei consumatori su finanza sostenibile e Agenda 2030, per promuovere gli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dalle Nazioni Unite. Questi nuovi episodi rafforzano un percorso già avviato: le nuove puntate rappresentano la seconda parte di un progetto informativo e formativo lanciato a ottobre scorso. Questi i nuovi temi trattati: Educazione finanziaria; ESG cioè i fattori ambientali, sociali ed economici da considerare per lo sviluppo di attività in grado di contribuire a realizzare una crescita più equa, inclusiva e duratura; Green Deal, il patto ‘verde’ per la sostenibilità in Europa; Mobilità sostenibile; Sharing economy o economia della condivisione; Transizione ecologica. Il podcast mette quindi al centro il cittadino e la sua capacità di svolgere un ruolo significativo nello sviluppo di pratiche sostenibili, sia di consumo e produzione sia di investimento, sempre più rispettose dell’ambiente, delle persone e del contesto in cui esse vivono.

Dove ascoltare i podcast e scaricare la brochure 
Gli episodi audio sono tutti disponibili sul sito dell’ABI www.abi.it. Dagli stessi link (www.abi.it/mercati/responsabilita-sociale-dimpresa/parole-di-innovazione/ e

www.abi.it/mercati/responsabilita-sociale-dimpresa/parole-di-sostenibilita/) è possibile scaricare anche la brochure pieghevole con la versione testuale dei contenuti, per una loro più ampia accessibilità. La serie può inoltre essere ascoltata sulla piattaforma di podcasting Spreaker alle seguenti pagine web www.spreaker.com/show/parole-di-innovazionewww.spreaker.com/show/parole-di-sostenibilita.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività che ABI e le banche realizzano per favorire la fruizione delle informazioni di carattere bancario e finanziario, tramite la diffusione di strumenti informativi ed educativi su temi di interesse per la clientela, ed è in sinergia con l’attuazione degli impegni promossi dall’Agenda 2030 dell’Onu.

Con il lancio dell’iniziativa, per la sua più ampia diffusione, questo nuovo strumento informativo ed educativo diretto alla clientela viene messo a disposizione dell’UICI, delle Associazioni dei consumatori e di tutte le banche.

Rapporto mensile ABI – Ottobre 2023

(14 ottobre 2023) I più recenti dati, relativi agli andamenti dell’economia dell’area dell’euro e di quella italiana, indicano che gli effetti della politica monetaria restrittiva avviata dalla BCE da oltre un anno si stanno manifestando (ad es. variazione negativa del Pil italiano nel secondo trimestre, riduzione della produzione industriale). Gli effetti possono cogliersi anche nel mercato bancario in Italia.

Il Comunicato stampa

Al Presidente ABI il Premio Cavour 2023

(12 ottobre 2023) Presso la Fondazione Camillo Cavour di Santena, il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli ha ricevuto il Premio Cavour 2023 per «l’impegno costante, la straordinaria carriera e la profonda conoscenza del Risorgimento italiano».

Questa la motivazione: «Gli interessi culturali coltivati fin dalla gioventù, la tenacia imprenditoriale in un settore – quello agricolo – strategico per la crescita del Paese, la profonda conoscenza del sistema bancario e la conseguente credibilità internazionale, che ha permesso lo sviluppo del nascente Stato italiano, sono tratti essenziali di Camillo Cavour che si riflettono nella vita personale e professionale del Premiato 2023. La Fondazione Camillo Cavour con l’Associazione degli Amici della Fondazione Cavour riconosce l’impegno costante e la straordinaria carriera di Antonio Patuelli, Cavaliere al Merito del Lavoro e profondo conoscitore del Risorgimento italiano, i cui valori etici e di responsabilità sono sempre stati per lui un orizzonte di riferimento e il coerente risultato della sua attività».

ABI-sindacati, ‘rivedere la tassazione dei prestiti sui fringe benefit’

(12 ottobre 2023) L’ABI e le Organizzazioni sindacali FABI, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin si sono incontrati oggi affrontando anche il tema della gravosa situazione che si verifica in capo alle lavoratrici/lavoratori per i peculiari effetti determinati dal meccanismo di tassazione dei prestiti erogati ai dipendenti nell’ambito dei c.d. fringe benefit.

L’attuale formulazione della norma fiscale e l’andamento del tasso ufficiale di riferimento (TUR) – soggetto alle variazioni decise dalla BCE – sta producendo, soprattutto sui mutui a tasso fisso, effetti del tutto impropri e distorsivi, determinando una tassazione di valori calcolati sulla base di fattori totalmente esogeni rispetto alla valorizzazione dell’effettivo vantaggio per il dipendente sottostante alla stipula del contratto di mutuo e, quindi, del tutto estranei alla sua capacità contributiva! con la conseguenza che le lavoratrici e i lavoratori interessati possono vedere le loro remunerazioni nette significativamente ridotte dall’ingiusto prelievo.

L’ABI e Osl hanno inviato congiuntamente una lettera alla Presidenza del Consiglio, Ministero dell’Economia e delle Finanze e al Ministero del Lavoro, che fa seguito a quella inviata il 27 aprile scorso, in cui – nell’esprimere apprezzamento e ringraziamento per la sensibilità espressa dal Sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze a nome del Governo nella recente risposta ad una interpellanza parlamentare – sottolineano la necessità che l’impegno ad intervenire per risolvere la descritta situazione trovi attuazione già a valere sul 2023 per evitare che si determini un ingiustificato e gravoso incremento della tassazione, che avverrebbe in assenza di un corrispondente incremento della capacità contributiva, come evidenziato in occasione della ricordata risposta all’interpellanza parlamentare.

L’ABI e Organizzazioni sindacali hanno condiviso di richiedere inoltre un incontro sul tema con i Ministeri competenti.

Confronto su Ccnl dei bancari entra nel vivo

(11 ottobre 2023) È proseguita oggi la trattativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei bancari. Come condiviso nel precedente incontro, l’ABI ha rappresentato le proprie considerazioni e proposte, con le relative motivazioni su ognuno dei capitoli in cui è articolata la piattaforma unitaria presentata dai sindacati con le richieste per il rinnovo del contratto.

Dopo la necessaria analisi del contesto effettuata nei precedenti incontri, il confronto entra ora nel vivo e nel merito dei temi al centro del negoziato. In particolare, l’Associazione si è soffermata sui tutti i macro temi della piattaforma: area contrattuale; procedure di confronto sindacale e sistema di relazioni sindacali; contrattazione di secondo livello; impegni per l’occupazione; tutele; parte economica; formazione, sviluppo professionale e di carriera, valutazione professionale; orari di lavoro e flessibilità; welfare e diritti.

È stata l’occasione per un confronto franco sulle reciproche posizioni, utile a sviluppare una trattativa finalizzata a raggiungere l’accordo entro fine anno.

Appuntamento con Felice Giani e il Neoclassicismo a Roma

(10 ottobre 2023) Nel secondo centenario della scomparsa del pittore Felice Giani, uno dei massimi esponenti del movimento Neoclassico in Italia, l’Associazione bancaria italiana organizza un evento di studio sull’artista, la scuola e il suo periodo romano. L’appuntamento è oggi dalle 15 alle 17 presso le Scuderie di Palazzo Altieri a Roma.

L’attività dell’artista a Roma è stata particolarmente importante. Le sue opere, ben note ad accademici e specialisti, restano ancora poco conosciute dal grande pubblico. L’obiettivo dell’evento organizzato dall’ABI è contribuire ad una maggiore divulgazione del periodo romano di Giani, sui luoghi in cui sono presenti i suoi lavori, approfondendo gli aspetti della sua vastissima attività.

All’evento in programma oggi partecipano accademici e rappresentanti di istituzioni. Apre i lavori Chiara Mancini, Vicedirettore generale dell’ABI. Seguono gli interventi di Anna Ottani Cavina, professore emerito di Storia dell’arte all’Università di Bologna e autrice della monografia “Felice Giani e la cultura di fine secolo”, Simonetta Prosperi Valenti Rodinò, professore ordinario di Storia dell’Arte presso il Dipartimento di Scienze storiche filosofico-sociali dei beni culturali e del territorio dell’Università di Roma Tor Vergata, Johannes Röll, responsabile della Biblioteca Hertziana, Eduardo López Busquets, Ministro consigliere dell’Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede.

L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione Bancaria Italiana nell’ambito di “è cultura!” la nuova grande manifestazione nazionale promossa dall’ABI e dall’Acri, aperta a tutti, inclusiva e intergenerazionale, nata per promuovere lo sviluppo socioculturale del Paese.

Sul sito https://eculturadavivere.it/ saranno disponibili tutte le informazioni e gli appuntamenti.

Intervento del Presidente ABI al convegno su Europa e sviluppo del Mezzogiorno

(09 ottobre 2023) Intervenendo a Napoli, nella sede di Confindustria, al convegno di ABI e Fondazione Ugo La Malfa, il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli ha affermato che ombre e luci si addensano finanziariamente nel Mezzogiorno.

Le crisi dal 2008 in poi hanno avuto un impatto maggiore nel Mezzogiorno con il PIL che stenta ancora a recuperare gli indici di quindici anni fa e dove gli investimenti sono ancora inferiori a quelli di allora.

Invece, a giugno 2023, il totale dei prestiti bancari cresce lievemente nel Mezzogiorno (+0,3%), mentre cala complessivamente nella media italiana (-2,4%), e diminuisce di più nel Centro Italia (-5%). I prestiti alle imprese si riducono nella media italiana (-3,4%), con diminuzione accentuata nel Centro Italia (-5,1%), mentre nel Mezzogiorno calano più lievemente (-0,6%).

I prestiti alle famiglie crescono soprattutto nel Mezzogiorno (+1,8%), rispetto alla media italiana (+1%).

Le sofferenze lorde sono più alte nel Mezzogiorno (2,2%) rispetto alla media italiana (1,2%), e pure le sofferenze lorde delle imprese sono più elevate nel Mezzogiorno (3,4%) rispetto alla media italiana (2%).

I depositi diminuiscono meno nel Mezzogiorno (-0,7%) rispetto alla media italiana (-3,4%).

Gli sportelli bancari e gli uffici finanziari, ad agosto 2023, sono nel Mezzogiorno 4.850, più numerosi dei 3.788 del 1989, prima della liberalizzazione, ma nettamente inferiori ai 7.583 del 2008 in cui si registrò il massimo storico di diffusione.

Molteplici sono gli strumenti finanziari in atto a favore delle imprese nel Mezzogiorno: il Fondo di garanzia per le PMI, la “nuova Sabatini”, l’incentivo “resto al Sud”, gli “investimenti sostenibili 4.0” ed ora la “clausola 40%” del PNRR che destina almeno il 40% delle risorse al Sud.

Il Presidente Patuelli ha concluso affermando che le banche sono impegnate a sostenere convintamente gli investimenti delle famiglie e delle imprese nel Mezzogiorno, determinanti per lo sviluppo dell’Italia tutta e dell’Europa.

A giugno ’23 i prestiti in Italia registrano una riduzione su base annua del -2,4%

(30 settembre 2023) L’ABI ha condotto un approfondimento sulla base dei dati appena pubblicati dalla Banca d’Italia: a giugno 2023 i prestiti in Italia registrano una riduzione su base annua del -2,4%, ma sono presenti significative differenze a livello territoriale. Nel Sud i prestiti crescono dello 0,5%, nelle Isole si confermano sullo stesso valore dello scorso anno, mentre sono in diminuzione nel Nord-Ovest (-1,3%), nel Nord-Est (-2,2%) e soprattutto nel Centro Italia (-5,0%).

Nelle regioni i finanziamenti crescono a giugno 2023 rispetto a giugno 2022 in Molise (+1,4%), Campania (+1,1%), Puglia (+0,4%), Sardegna (+0,4%), Basilicata (+0,3%). Le riduzioni più elevate si registrano in Valle d’Aosta (-8,5%), Lazio (-6,0%), Friuli-Venezia Giulia (-5,7%), Provincia autonoma di Trento (-5,1%).

Sono in diminuzione i prestiti alle imprese: -3,4 % a livello nazionale; -3,4% nel Nord-Ovest; -3,6% nel Nord-Est, -5,1% nel Centro, -0,4% nel Sud e -1,1% nelle Isole. Le regioni con un segno positivo sono il Molise (+4,0%), la Campania (+1,1%), Provincia autonoma di Bolzano (+1,5%).

Crescono, invece, i finanziamenti alle famiglie. A livello nazionale aumentano su base annua a giugno 2023 dell’1% e in tutte le diverse aree territoriali: +0,6% nel Nord Ovest, +0,8% nel Nord Est, +1,0% nel Centro, +2,0% nel Sud e +1,5% nelle Isole. I tassi di crescita più elevati dei finanziamenti alle famiglie si registrano in Puglia (+2,5%) e in Campania (+2,1%), in riduzione nella provincia di Trento (-1,0%), nelle Marche (-0,8%), Valle d’Aosta (-0,5%), Liguria (-0,4%).

Nella qualità del credito, nel secondo trimestre del 2023, a livello nazionale e nelle singole aree territoriali si registrano riduzioni rispetto al trimestre precedente delle sofferenze e delle inadempienze probabili, mentre sono in aumento i prestiti scaduti o sconfinanti, primo segnale di peggioramento della qualità del credito: il fenomeno interessa tutte le diverse aree di Italia.

Sul totale delle sofferenze, 14,4 miliardi di euro sono riconducibili alle imprese, 2,6 miliardi per mutui per acquisto abitazioni e 1,2 miliardi per credito al consumo.

Il rapporto sofferenze su impieghi è più elevato nelle regioni del Mezzogiorno, 2,2%, rispetto all’1,2% del totale Italia, 0,9% nel Nord e 1% nel Centro: i valori più elevati si registrano In Calabria (2,4%), in Sicilia e Sardegna con 2,3%; il livello più basso (0,6%) in Trentino-Alto Adige.

Se si considerano le sole imprese, il rapporto sofferenze su impieghi sale in Italia al 2%, al 3,4% nel Mezzogiorno, all’1,5% nel Nord e al 2,7% nel Centro Italia.