La nuova guida sul Fondo di garanzia per i mutui prima casa

(11 maggio 2024) Come funziona il Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa, a quali mutui si applica, chi può fare richiesta. Sono questi i principali aspetti che la nuova guida dedicata al Fondo di garanzia per i mutui prima casa approfondisce.

Realizzata dall’Associazione Bancaria Italiana con le banche e le Associazioni dei consumatori che partecipano al progetto Trasparenza semplice, la guida fornisce informazioni aggiornate ed essenziali su questo importante strumento pubblico volto a supportare nell’acquisto dell’abitazione principale i cittadini, a partire dai giovani e, in particolare per l’anno 2024, dalle famiglie numerose.

Realizzata con un linguaggio semplice e accessibile, la guida si inserisce nell’ambito del progetto che prevede la diffusione di strumenti informativi ed educativi su temi di interesse per la clientela, con l’obiettivo di supportare e rafforzare le conoscenze economiche e favorire la fruizione delle informazioni di carattere bancario e finanziario da parte dei cittadini anche meno esperti.

La guida è in formato digitale, liberamente accessibile sul sito dell’ABI www.abi.it nella pagina dedicata (www.abi.it/mercati/le-guide-abi-per-approfondire/). Inoltre, per la sua più ampia diffusione, questo nuovo strumento diretto alla formazione e informazione della clientela è a disposizione delle banche e delle Associazioni dei consumatori che hanno collaborato all’iniziativa (ACU, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, U.Di.Con, UNC).

La misura

Il Fondo di garanzia per i mutui prima casa favorisce l’accesso ai mutui per l’acquisto – o per acquisto e ristrutturazione per efficientamento energetico – della prima casa a beneficio dei cittadini che non siano proprietari di altri immobili a uso abitativo, rilasciando garanzie pari al 50% della quota capitale su mutui ipotecari erogati per un importo non superiore a 250 mila euro.

In generale, per l’accesso alla garanzia del Fondo non sono previsti limiti di reddito dei mutuatari. Specifiche agevolazioni sono tuttavia previste per categorie di clienti individuati come “prioritari” quali in particolare: giovani e giovani coppie, con mutuatario di età inferiore ai 36 anni; e nuclei familiari monogenitoriali con figli minori. Per questi soggetti fino al 31 dicembre 2024 è previsto che, se l’importo del mutuo è superiore all’80% del prezzo dell’immobile da acquistare, la garanzia del Fondo può arrivare fino all’80% della quota capitale del finanziamento. Per le famiglie numerose la garanzia può invece arrivare fino al 90%.

Per richiedere di usufruire della misura, occorre compilare il modulo pubblicato sul sito di Consap, che si occupa della gestione del Fondo (www.consap.it/fondo-prima-casa/) e presentarlo ad una delle banche e degli intermediari finanziari aderenti all’iniziativa, il cui elenco è disponibile sul sito del gestore del Fondo.

Superbonus: in questa fase è importante dare certezze e rafforzare la fiducia

(8 maggio 2024) “In questa fase complessa è importante dare certezze e rafforzare la fiducia. Interventi retroattivi sul Superbonus minerebbero la fiducia di famiglie, imprese e investitori”, dichiarano il direttore generale dell’ANCE Massimiliano Musmeci e il vice direttore generale vicario dell’ABI, Gianfranco Torriero. Inoltre, ricordano che lo stesso Ministro dell’Economia, infatti, ha più volte indicato che non ci sarà il ricorso a interventi retroattivi.

Completare Unione bancaria in modo graduale e ordinato

(17 aprile 2024) Il Comitato esecutivo dell’ABI ha deliberato all’unanimità di inviare la seguente lettera alla Presidente della Commissione ECON, Professoressa Irene Tinagli.

Dell’invio di questa lettera, il Presidente e il Direttore Generale dell’ABI hanno dato immediata notizia al Presidente del Consiglio, ai Vicepresidenti del Consiglio, al Ministro dell’Economia e delle Finanze, e al Governatore della Banca d’Italia.

“In relazione al dibattito in corso in questi giorni presso la Commissione ECON da Lei presieduta sulla proposta di regolamento per uno Schema Europeo di Assicurazione sui Depositi (EDIS, 2015/0270(COD)), vorremmo ribadire quanto già anticipato in occasione del Suo apprezzatissimo intervento nella riunione del Comitato esecutivo dello scorso marzo e cioè che una decisione sull’EDIS in questo momento sarebbe prematura.

Riconosciamo che la creazione dell’Unione Bancaria, avviata nel 2014, è stata una risposta potente alla crisi finanziaria, che ha portato a progressi significativi verso la creazione di un Testo Unico in materia bancaria nell’UE, l’istituzione di una nuova architettura europea per la supervisione e la risoluzione, la riduzione dei rischi.

In questo contesto ulteriori progressi nel completamento dell’Unione Bancaria sono certamente auspicabili, ma occorre che tali progressi siano frutto di un percorso normativo ordinato, coordinato e coerente. In proposito osserviamo che non è ancora stato trovato un accordo sul pacchetto di gestione delle crisi (CMDI) rispetto al quale dovranno necessariamente coordinarsi le scelte che saranno compiute sull’EDIS. Anche sotto il profilo di una corretta sequenza temporale, sosteniamo decisamente l’importanza di evitare di effettuare il secondo passo prima del primo, per evitare incongruenze e divergenze tra questi due complessi dossier.

Pertanto, auspichiamo fortemente che sia adottato un approccio graduale e ordinato che parta dalla conclusione del percorso legislativo concernente il CMDI per passare poi alla conclusione del c.d. terzo pilastro dell’Unione Bancaria evitando frettolosi compromessi senza che siano state adeguatamente valutate tutte le possibili conseguenze in una materia così delicata per la stabilità dei mercati finanziari.

RingraziandoLa per l’attenzione che vorrà dedicare alla presente, ci è gradito inviarLe i più cordiali saluti.

Antonio Patuelli, Presidente ABI

Giovanni Sabatini, Direttore generale ABI”

Circolare ABI su accordo sospensione pagamento quota capitale mutui

(11 aprile 2024) L’ABI ha appena diffuso una lettera circolare per informare i propri associati del nuovo accordo quadro sulla sospensione del pagamento della quota capitale dei mutui degli Enti locali, raggiunto con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e l’Unione Province d’Italia (UPI), con l’obiettivo di continuare a sostenere gli Enti locali in considerazione delle difficoltà generate dall’aumento dei costi energetici.

L’intesa definisce le linee guida sulla base delle quali le banche aderenti possono procedere alla sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui in essere, in scadenza dal 9 aprile 2024, data di sottoscrizione dell’Accordo, fino al 31 dicembre 2024 incluso.

L’accordo determina inoltre l’estensione di dodici mesi del piano di ammortamento. Per quanto riguarda, invece, gli interessi sul capitale sospeso, questi vanno corrisposti alle scadenze originarie.

Secondo quanto previsto dall’Accordo ABI-ANCI-UPI, i finanziamenti oggetto di sospensione devono avere le seguenti caratteristiche:

– essere stipulati secondo la forma tecnica del mutuo;

– essere intestati agli Enti locali con oneri di rimborso interamente a proprio carico;

– il soggetto debitore e il soggetto beneficiario devono essere coincidenti;

– non devono essere stati concessi in base a leggi speciali;

– devono essere in corso di ammortamento;

– non devono presentare rate scadute e non pagate da oltre 90 giorni al momento di presentazione della domanda.

Al momento di presentazione della domanda, gli Enti non devono essere sottoposti a procedure di scioglimento per fenomeni di infiltrazione mafiosa o similare. Sono inoltre esclusi dalla misura gli Enti morosi oppure in dissesto privi di ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato approvato al momento della presentazione della domanda.

Le domande di sospensione devono pervenire alle banche aderenti entro il 10 maggio 2024. Resta comunque ferma la possibilità per la banca aderente di offrire, nella propria autonomia, condizioni migliorative rispetto a quelle previste dall’Accordo, fermi restando i limiti disposti dal quadro normativo-regolamentare di riferimento.

Sospensione rate mutui per eventi sismici nelle Marche

(28 marzo 2024) L’ABI ha appena diffuso una lettera circolare agli Associati in cui segnala che è stata pubblicata, sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, la Delibera del Consiglio dei Ministri con la quale è prorogata per 12 mesi la misura di sospensione delle rate dei mutui previste dalle Ordinanze del Capo della Protezione Civile in conseguenza degli eventi sismici verificatisi il giorno 9 novembre 2022 nel territorio dei Comuni di Ancona, Fano e Pesaro.

Nell’Ordinanza della Protezione Civile si fa esplicito riferimento all’accordo sottoscritto da ABI e dalle Associazioni dei consumatori per assicurare tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali.