Premio Abi-FEduF-Fiaba ‘Finanza per il Sociale’

(6 marzo 2024) Prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne e autonomia finanziaria quale leva per l’autodeterminazione e la parità di genere. Sono questi i principali temi che emergono dalla settima edizione del Premio per giovani giornalisti ‘Finanza per il Sociale’.

Intorno a questi si è concentrato l’impegno degli autori delle opere candidate, a cui va il riconoscimento dell’iniziativa promossa da Abi (Associazione Bancaria Italiana), FEduF (Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio) e Fiaba Ets con il patrocinio del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, e indetta con la collaborazione – in qualità di partner – di Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), CeRP-Fondazione Collegio Carlo Alberto e Fondazione Sodalitas, e – come media partner – di Avvenire e del suo inserto economico L’economia civile, e di Bancaforte.

Il Premio ‘Finanza per il sociale’ va all’articolo di Micol Maccario e Alberto Santonocito, del Master in Giornalismo ‘Giorgio Bocca’ di Torino pubblicato, su Futura News magazine. L’elaborato ‘Il reddito negato alle donne’ vince la settima edizione del concorso giornalistico sul tema dell’eduzione finanziaria e al risparmio come strumento di inclusione sociale.

Il titolo che ha dato avvio alla settima edizione del premio Abi-FEduF-Fiaba è ‘La cultura finanziaria per lo sviluppo economico e sociale, storie di diversità e convivenza. Il ruolo dell’educazione finanziaria e al risparmio per favorire percorsi di crescita sostenibili e inclusivi, tra valorizzazione delle identità e comunicazione sempre più responsabile e consapevole’. L’elaborato premiato, con un linguaggio semplice e chiaro, valorizza il ruolo svolto dall’educazione e dalla formazione nell’accrescimento delle competenze anche finanziarie dei cittadini e nel contrasto e prevenzione alla violenza contro le donne, e valorizza l’importanza della dimensione culturale e linguistica per favorire consapevolezza e capacità di autodeterminazione anche rispetto alle proprie scelte in ambito economico.

La premiazione si è svolta oggi, in apertura della due giorni di lavori sui temi della valorizzazione delle diversità e inclusione, l’evento ‘D&I in Finance’ promosso da Abi e organizzato da ABIEventi, in svolgimento a Milano.

Le menzioni

Nell’ambito del Premio, inoltre, sono state assegnate menzioni speciali a contributi valutati meritevoli.

La menzione ‘Territorio e comunità’ va all’articolo ‘La violenza economica dilaga. Colpite quattro donne su dieci’ di Nikol Ceola, del Master in giornalismo dell’Università di Bologna, pubblicato su InCronaca, per la capacità di mettere in luce l’importante ruolo svolto dal territorio e dai suoi presidi nella prevenzione e contrasto della violenza economica di genere. L’articolo, anche attraverso il supporto di dati e testimonianze, mostra come sia necessario creare una rete sistemica contro il fenomeno, anche a supporto dell’educazione finanziaria.

La menzione ‘Educazione al risparmio’ va all’articolo ‘A scuola di educazione finanziaria. Una via contro la violenza economica’ di Sofia Centioni, del Master in giornalismo dell’Università di Bologna, pubblicato su InCronaca, per la capacità di avvicinare e sensibilizzare i cittadini al tema dell’autodeterminazione e dell’indipendenza economica e sociale, raccontando una esperienza significativa volta al contrasto della violenza economica di genere e promuovendo consapevolezza rispetto al fenomeno e alle sue manifestazioni.

La Menzione ‘Impatto sociale’ va al servizio tv ‘Solidarietà ed educazione finanziaria per offrire un futuro più roseo alle donne ugandesi’ di Luisa Venturin, diffuso da TeleBelluno. Al centro del racconto una storia significativa di impegno e solidarietà sociale in grado di costruire occasioni di incontro anche tra culture diverse, a supporto dell’equità economica e dello sviluppo di territori e comunità. Il servizio valorizza l’aspetto dell’educazione finanziaria quale strumento di inclusione sociale e sviluppo economico sia a livello personale sia di collettività.

Per maggiori informazioni riguardanti il premio è possibile consultare i siti internet di Abi www.abi.it, Fiaba www.fiaba.org e FEduF www.feduf.it

L’impegno del settore per l’inclusione e le diversità

(6 marzo 2024) Banche attive nelle politiche di diversità e inclusione. Un impegno che è a supporto della valorizzazione e diversificazione delle competenze, a partire da quelle interne, e delle prospettive di sviluppo delle aziende stesse, in termini sia di competitività sia di innovazione.

È quanto emerge in apertura di ‘D&I in Finance’, l’appuntamento promosso da ABI e organizzato da ABIEventi su inclusione e valorizzazione delle diversità (D&I, acronimo dall’inglese Diversity and inclusion), giunto alla seconda edizione. Oggi e domani, a Milano, banche con istituzioni, enti del terzo settore e altre imprese rifletteranno insieme e si confronteranno sui percorsi per sostenere e diffondere tali approcci.   

“Promuovere il ruolo delle diversità, accompagnando e consolidando il cambiamento culturale in atto, è strumento di inclusione e partecipazione allo sviluppo sostenibile, economico e sociale e di tutela per le pari opportunità” ha affermato il Direttore generale di ABI, Giovanni Sabatini, in apertura del convegno. “Su questi temi si sviluppa l’attenzione dell’Associazione Bancaria Italiana a supporto del mondo bancario e finanziario impegnato in politiche di D&I volte a riconoscere il valore delle identità, quali risorse di crescita e benessere, sia nelle aziende sia nel territorio. Tali politiche – ha continuato Sabatini – si concretizzano nella definizione di una pluralità di strategie, approcci e strumenti diversificati tra le realtà bancarie.”

L’impegno di ABI e delle banche nella promozione di una cultura inclusiva e orientata a rimuovere ogni forma di discriminazione si sviluppa anche nella dimensione lavorativa, attraverso l’inserimento nella contrattazione collettiva, d’intesa con le organizzazioni sindacali di settore, di misure e strumenti a favore dell’occupazione femminile e delle pari opportunità, oltre che con specifiche iniziative. Nella consapevolezza che la valorizzazione delle differenze rappresenta un elemento di arricchimento della società e delle singole realtà economiche e sociali che la compongono.

‘D&I in Finance’, il 6 e 7 marzo a Milano 

(2 marzo 2024) Valorizzazione delle diversità e inclusione sono i temi al centro di ‘D&I in Finance’, l’appuntamento promosso da ABI e organizzato da ABIEventi in avvio mercoledì 6 marzo a Milano.

Giunto quest’anno alla seconda edizione, ‘D&I in Finance’ sarà aperto dagli interventi di Giovanni Sabatini, Direttore Generale di ABI, e di Magda Bianco, Capo del Dipartimento per la Tutela dei Consumatori e per l’Educazione Finanziaria di Banca d’Italia.  

Due le giornate dedicate ai temi della D&I (acronimo dall’inglese Diversity & Inclusion) come leve di crescita sostenibile nel mondo finanziario. L’evento sarà occasione per evidenziare il ruolo delle banche a favore dello sviluppo economico e sociale di cittadini, imprese e territori, nonché il loro impegno con le istituzioni per promuovere le pari opportunità, anche attraverso il rafforzamento delle competenze e conoscenze finanziarie dei cittadini.

Sei le tavole rotonde dell’evento ‘D&I in Finance’ nelle quali, banche, assicurazioni, istituzioni, imprese non finanziarie ed enti del terzo settore faranno il punto sulle iniziative e rifletteranno sul cambiamento culturale in corso sui temi di inclusione e diversità.

L’evento 

Tra i temi al centro dell’evento: la sinergia con le istituzioni e i rapporti con i territori per creare reti inclusive; l’innovazione tecnologica anche nella prospettiva dell’Intelligenza Artificiale e il ruolo delle conoscenze STEM – cioè scientifiche, matematiche e tecnologiche – per le pari opportunità; il trasferimento delle competenze tra le generazioni; le iniziative di educazione e sensibilizzazione alle diversità; la leadership inclusiva per favorire lo sviluppo del business; la promozione dell’accessibilità, il ricorso a linguaggi inclusivi e alla comunicazione come leve di cambiamento culturale anche dentro le aziende. 

Nel corso dell’evento si terrà, inoltre, la premiazione della settima edizione dell’iniziativa promossa da ABI, FEduF e FIABA Ets per sostenere l’impegno dei giovani giornalisti nel raccontare l’importanza della cultura finanziaria per il paese, con la partecipazione degli autori dei contributi che riceveranno i riconoscimenti e delle realtà sostenitrici. Il Premio è patrocinato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. La settima edizione, con titolo “Storie di diversità e inclusione”, è stata organizzata con la collaborazione in qualità di partner di Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), CeRP-Fondazione Collegio Carlo Alberto e Fondazione Sodalitas, e con la collaborazione come media partner di Avvenire e del suo inserto economico “L’economia civile”, e di Bancaforte. 

  

La partecipazione a ‘D&I in Finance’ è gratuita, aperta a tutti, in presenza, e prevede il servizio di interpretariato LIS (lingua dei segni italiana). Il programma e tutte le informazioni sui due giorni di evento e per iscriversi sono disponibili sul sito https://diversity.abieventi.it/

L’impegno delle banche e di ABI

L’evento fa parte di un percorso avviato da ABI insieme alle banche a favore della valorizzazione delle politiche di diversità e inclusione nella finanza, un impegno che si realizza anche tramite l’iniziativa Carta ‘Donne in banca: valorizzare la diversità di genere’, promossa da ABI   fin dal 2019, e che si è rafforzata attraverso la recente sottoscrizione del Protocollo d’intesa con il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri contro la violenza di genere, anche in raccordo con FEduF, la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio.  

L’impegno di ABI e delle banche nella promozione delle pari opportunità di genere si sviluppa anche nella dimensione lavorativa, attraverso l’inserimento nella contrattazione collettiva di misure e strumenti a favore dell’occupazione femminile e delle pari opportunità, nonché attraverso la partecipazione ad iniziative istituzionali, quali quelle nell’ambito del neocostituito Comitato delle Pari opportunità del CNEL.

La Guida sui principali canali di comunicazione con la clientela

(24 febbraio 2024) Comunicare con la banca ovunque, in modo immediato e sicuro, attraverso il proprio cellulare o computer. Per rispondere alle esigenze della clientela, le banche mettono a disposizione canali di comunicazione diversificati e in grado di permettere consulenza, ascolto e dialogo anche a distanza, che si affiancano alla possibilità di recarsi in filiale: dal contatto diretto via telefono, alla email, ai servizi di messaggistica istantanea, alle interazioni video, tramite i canali social e con assistente virtuale

Quali sono i principali canali per la comunicazione a distanza tra banche e clienti, come funzionano e quali modalità di assistenza forniscono. A ciò è dedicato l’approfondimento promosso dall’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, ed elaborato in sinergia con ABI Lab e CERTFin, e le banche e le Associazioni dei consumatori partecipanti al progetto Trasparenza semplice. Da questo impegno corale, è nata la Guida per supportare cittadini e famiglie nella conoscenza dei più innovativi servizi di contatto con la propria banca, utilizzando un linguaggio semplice e immediato.

In formato digitale, la Guida è liberamente accessibile online sul sito dell’ABI nella pagina dedicata (questo il link www.abi.it/mercati/progetto-trasparenza-semplice/ambito-strumenti-info-educativi-diretti-alla-clientela/) ed è a disposizione di tutte le banche e delle Associazioni dei consumatori che hanno collaborato alla sua realizzazione (ACU, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, U.Di.Con, UNC). L’iniziativa arricchisce le attività promosse da Banche e Associazioni di consumatori per favorire la cultura finanziaria e la relazione, anche digitale, dei cittadini con le banche, attraverso diversi strumenti informativi.

I canali più innovativi

I canali di comunicazione a distanza sono accessibili con un semplice click e in grado di offrire un servizio personalizzato. Per ricevere consulenza e supporto in tempo reale, la clientela può avvalersi di servizi di messaggistica istantanea forniti dalle banche attraverso le principali piattaforme social. Inoltre, se si desiderano informazioni sul proprio rapporto con la banca, è possibile accedere con le proprie credenziali all’home banking o all’applicazione della banca, interagendo direttamente con un operatore specializzato via chat e in modo riservato. A ciò si affianca la possibilità di dialogare in video con consulenti e gestori.

La Guida illustra anche quali sono le principali caratteristiche dei servizi automatizzati di messaggistica (chatbot) o in grado di comunicare con la voce (voicebot): disponibili sempre a qualsiasi ora, utilizzano spesso l’Intelligenza Artificiale per analizzare le richieste e dare risposte alle domande più frequenti della clientela, fornendo in tal modo assistenza e le prime e immediate informazioni.

Approfondimenti di interesse, specifici per fasce di clientela, possono essere veicolati dalle banche anche attraverso la creazione di siti tematici e di newsletter dedicate e volte a promuovere interazione.

La sicurezza

Tutti i canali digitali per favorire il contatto diretto con la banca sono realizzati per funzionare in sicurezza e tutelare la riservatezza dei dati della clientela, anche prevedendo più livelli di autenticazione. Per proteggere la propria identità e operare in modo sicuro, è però necessario mantenere sempre riservati i dati e le informazioni personali, come i codici di accesso ai servizi online o delle carte di pagamento.

La banca non chiederà mai informazioni personali tramite posta elettronica né inviando, per esempio, messaggi di testo via telefono. Se non si è sicuri della provenienza dei messaggi ricevuti via email o SMS è importante contattare il proprio consulente o il servizio clienti.

Per approfondire il tema della sicurezza e così mantenere sempre alto il livello di attenzione alla protezione dei propri dati personali, è possibile consultare la Guida dedicata al Furto d’identità, pubblicata sul sito dell’ABI al seguente link: www.abi.it/wp-content/uploads/2024/01/Vademecum-Furto-identita-2022-Ver1142022.pdf. Inoltre, per utilizzare il web in modo sempre più sicuro, è possibile consultare il sito promosso dal CERTFin in collaborazione anche con ABI www.inavigati.it 

Ricerca Garante Privacy-ABI su Responsabile protezione dati

(20 febbraio 2024) Collocazione rispetto ai vertici aziendali, indipendenza nell’eseguire i propri compiti, autonomia e attribuzione di adeguate risorse umane e finanziarie del Responsabile della protezione dei dati personali (RPD). Sono questi alcuni dei temi affrontati da una ricerca coordinata dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI).

La ricerca offre una prima “fotografia” sul ruolo svolto nel settore bancario da questa innovativa figura introdotta in Italia dal Regolamento (UE) 2016/679.

L’attività è il primo risultato del progetto, messo in campo da Garante e ABI, di costituzione di una “Rete dei Responsabili della protezione dati nel settore bancario”, un gruppo di lavoro permanente, finalizzato al confronto e interscambio informativo tra l’Autorità e i RPD coinvolti nella gestione di trattamenti così complessi.

“Nella prospettiva dell’intelligenza artificiale occorrono principi etici, trasparenza, responsabilità sociale per la sicurezza e la protezione dei dati – afferma il Presidente dell’Abi Antonio Patuelli – Le banche italiane sono fortemente impegnate in continue innovazioni tecnologiche, investendo nella creazione e diffusione di una cultura della protezione dei dati. Il progetto che ci vede coinvolti è il primo esempio della costituzione di una ‘Rete’ dei Responsabili della protezione dei dati nel settore privato e ciò rappresenta per ABI un segnale di forte riconoscimento dell’impegno delle banche. La creazione delle Rete è quindi per tutto il mondo bancario occasione per affrontare e approfondire tematiche su cui è sempre più indispensabile ottenere indirizzi chiari, che possano facilitare la conformità alle norme”.

“Iniziative simili – afferma il Presidente del Garante Privacy, Pasquale Stanzione – sono estremamente importanti non soltanto perché rappresentano un’occasione di confronto sull’importanza di una tutela effettiva dei dati personali, ma anche perché consentono di comprendere l’importanza della protezione dei dati per lo sviluppo armonico della nostra società. Il Gdpr – continua Stanzione – nel tentativo di coniugare sviluppo economico, innovazione e dignità umana detta le condizioni per il lecito trattamento dei dati, a tutela della persona ma anche per la libera circolazione dei dati stessi, necessaria per promuovere economia e innovazione. Allo sviluppo crescente di sistemi sempre più avanzati di analisi ed elaborazione di dati personali nel settore bancario- conclude Stanzione – si deve quindi accompagnare il potenziamento del ruolo e dei compiti del RPD”.

Tornando all’azione condivisa, il Garante ha suggerito al gruppo di lavoro di avviare l’attività facendo una verifica dello stato di radicamento della funzione di RPD all’interno delle banche a distanza di cinque anni dalla su istituzione. Mediante un questionario ad hoc, al quale hanno risposto 87 tra banche individuali e capogruppo di gruppi bancari, sono state proposte domande sulle modalità di designazione, sui requisiti necessari per svolgere i compiti previsti, sulle risorse assegnate, sul suo ruolo e sulla sua posizione nell’ambito dell’organizzazione societaria.

Dal questionario emerge, tra l’altro, che i RPD sono nominati con un atto di designazione, hanno un’esperienza principalmente di area giuridica, economica e tecnica e un’esperienza tra i 3 e gli 8 anni o più.

Particolarmente interessante la parte del questionario dedicata a osservazioni e suggerimenti, da cui emergono l’attenzione per i rischi collegati all’intelligenza artificiale e l’esigenza forte di un costante coordinamento tra le Autorità e le normative nazionali ed europee del settore finanziario.

Il Garante per la protezione ha da sempre posto particolare attenzione alla funzione strategica del RPD, nel favorire l’osservanza della disciplina privacy all’interno delle organizzazioni, e sulla capacità di essere un vero e proprio valore aggiunto all’interno dell’organizzazione aziendale.

L’Autorità ha, infatti, dedicato agli RPD numerose iniziative informative, a partire dal progetto T4Data, promuovendo anche la creazione di “reti di RPD” per settori omogenei, di cui l’iniziativa in ambito bancario rappresenta un significativo esempio.

Rapporto mensile – Febbraio 2024

(17 febbraio 2024) Gli andamenti dell’economia dell’area dell’euro e di quella italiana continuano a mostrare che gli effetti della politica monetaria restrittiva realizzata dalla BCE continuano a manifestarsi. Tali effetti possono cogliersi anche nel mercato bancario in Italia. Tuttavia, negli ultimi mesi si stanno manifestando primi segnali di diminuzione dei tassi di mercato rispetto ai precedenti valori massimi.

Il Comunicato stampa

Sospensione rate aree Emilia-Romagna per maltempo

(17 febbraio 2023) L’ABI ha diffuso una lettera circolare agli Associati in cui segnala che è stata pubblicata, sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile con cui è stata adottata una misura di sospensione del pagamento delle rate dei mutui.

Tale Ordinanza, in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, è stata adottata a seguito della Delibera del Consiglio dei ministri del 16 gennaio 2024 con la quale è stato dichiarato, per 12 mesi, lo stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 23 ottobre 2023 ai primi giorni del mese di novembre 2023 nel territorio delle Province di Piacenza, di Parma, di Reggio Emilia, di Modena, di Bologna e di Ravenna.

Nell’Ordinanza della Protezione Civile si fa esplicito riferimento all’accordo sottoscritto da ABI e dalle Associazioni dei consumatori per assicurare tempestività degli interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali.