Il ruolo delle banche a fianco delle banche di sviluppo

(4 dicembre 2023) Le banche contribuiscono alle iniziative delle istituzioni finanziarie di sviluppo, fornendo supporto al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Per promuovere crescita e innovazione a favore dei territori e delle loro comunità, le banche svolgono infatti un importante ruolo nella trasmissione dei finanziamenti promossi dalle banche di sviluppo verso i cittadini e le imprese. Una sinergia che ABI intende valorizzare in occasione della Giornata internazionale dedicata alle banche multilaterali e di sviluppo e alle banche in generale, con l’obiettivo di sostenere questo impegno che vede pubblico e privato collaborare per generare investimenti e così concorrere insieme allo sviluppo economico, sociale e ambientale.

Istituita dalle Nazioni Unite nel 2019, la Giornata internazionale delle banche, che si celebra oggi in riconoscimento del ruolo svolto nel finanziamento dello sviluppo sostenibile in primo luogo dalle banche multilaterali di sviluppo, mette al centro la funzione svolta non solo dagli istituti internazionali, ma anche nazionali e regionali. Alle iniziative realizzate in collaborazione con le banche di sviluppo, il mondo bancario affianca quelle che sviluppa in autonomia o anche in raccordo con le istituzioni e con le rappresentanze di categoria. A supporto di cittadini, famiglie e imprese e al fine di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Le iniziative
In particolare, nel 2022 in Italia, per il tramite delle banche il Gruppo Bei ha sostenuto attraverso l’erogazione di 3,35 miliardi di euro (pari al 33% delle attività del Gruppo Bei in Italia) oltre 82.500 le Piccole e Medie Imprese e Mid Cap, nel 2022.

La collaborazione tra il settore bancario e la Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) nell’individuazione di misure a sostegno dell’economia ha prodotto dal 2009 ad oggi una serie di iniziative disciplinate da specifiche convenzioni sottoscritte tra ABI e Cdp, per la concessione di finanziamenti a medio-lungo termine a favore delle imprese, delle persone fisiche e per gli interventi di ricostruzione dei territori colpiti da calamità naturali, che hanno mobilitato, considerando solo i plafond in essere, fino a oltre 23 miliardi di euro di finanziamenti. A questa collaborazione, si aggiunge l’accordo tra banche e Simest per l’erogazione di finanziamenti agevolati finalizzati all’internazionalizzazione delle imprese italiane, in particolare Pmi.

Altri esempi di iniziative sviluppate dal mondo bancario, o in collaborazione con esso, sono il Fondo di garanzia per la prima Casa e il Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa, in efficace raccordo con il gestore, Consap; l’iniziativa ABI per affrontare l’incremento delle rate dei mutui a tasso variabile; la moratoria dei finanziamenti per le famiglie e le imprese danneggiate dall’alluvione dell’Emilia-Romagna in attuazione del Dl Alluvione; le iniziative per la sicurezza dei clienti in banca e per il contrasto alle frodi in collaborazione anche con Banca d’Italia, Ivass, Polizia di Stato, CertFin, Ossif e ABILab; le iniziative per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere con la recente sottoscrizione del Protocollo d’intesa tra il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’ABI; l’adozione della Carta ‘Donne in banca: valorizzare le diversità di genere’ per valorizzare le pari opportunità sui luoghi di lavoro; il ‘Microcredito di libertà’ per le donne vittime di violenza, dal protocollo di intesa tra Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, ABI, Federcasse, Caritas italiana, Ente Nazionale Microcredito.

A ciò si aggiunge l’impegno di ABI e delle banche per promuovere educazione finanziaria anche in raccordo con la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio (costituita nel 2014 su iniziativa di ABI) e con le associazioni dei consumatori. Per supportare l’accessibilità a strutture, prodotti e servizi bancari, il Protocollo d’intesa con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e la recente sottoscrizione del Protocollo con l’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi.

L’eredità Di Raffaele Mattioli

(30 novembre 2023) Intervento del Presidente dell’ABI Antonio Patuelli all’evento “L’eredità Di Raffaele Mattioli”, Roma, 30 novembre 2023

Alta cultura economico-finanziaria ed umanistica, limpidi ideali di libertà e di responsabilità sociali, rigore nel metodo, intransigenza morale e coraggio: Raffaele Mattioli è uno dei principali “eroi civili” del mondo bancario italiano del terribile Novecento, protagonista della rinascita negli anni Trenta della Banca Commerciale Italiana dopo la grave crisi. Mattioli, infatti, divenne un grande innovatore del modo di far banca in Italia, mettendo insieme scienza economica, poliedrica cultura, esperienza bancaria, grande interesse alle nuove tecniche (quando non c’erano ancora le tecnologie), fiducia nel potere persuasivo della ragione e grande, costante impegno nel “fare i conti”, con la cultura della sana e prudente gestione, lasciando sempre da parte i preconcetti e costruendo pazientemente, pezzo per pezzo, un’economia bancaria molto sana e lungimirante, condizione essenziale per attività finanziarie che persuadano tutto il mondo produttivo a far sempre bene i conti.
In proposito Mattioli adottò convintamente il famoso “modulo 253”, preparato da Giovanni Malagodi, che divenne la molto innovativa base della riorganizzazione bancaria italiana. Esso, adottato poi anche dalle altre banche, già comprendeva un’esposizione sistematica di come si debba studiare un credito ordinario e determinarne la validità, la liquidità e la redditività per la banca che lo concede.
Le relazioni di Mattioli alle Assemblee della Banca Commerciale contenevano anche ragionamenti di ampio spessore e prospettiva, un po’ come le “Considerazioni finali” dei Governatori della Banca d’Italia.
Mattioli si tenne sempre lontano dall’impegno politico, fu però fra i maggiori protagonisti del sostegno alla Resistenza, come Alfredo Pizzoni del Credito Italiano, che fu Presidente del Comitato di Liberazione Nazionale dell’Alta Italia (CLNAI), e Stefano Siglienti, del Credito Fondiario Sardo, torturato dalle SS a Roma in via Tasso, poi, nel 1945, rifondatore della libera Associazione Bancaria Italiana.
Massimiliano Mainoni (molto vicino a Mattioli e responsabile della rappresentanza della Commerciale a Roma negli anni più duri della seconda guerra mondiale) ha anche documentato nei suoi diari il dettaglio dei finanziamenti di banche a varie componenti della Resistenza.
Diversi altri furono in quegli anni bui gli “eroi civili” del mondo bancario e finanziario, come Cesare Merzagora, presidente della Commissione centrale economica del CLNAI, e Anton Dante Coda, poi Presidente dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino.
Mattioli fu decisivo fin dagli anni Trenta nel costruire nella Banca Commerciale una dirigenza di forti e innovative capacità tecniche bancarie e di alti ideali di libertà, scegliendosi i suoi più diretti collaboratori in personaggi come Giovanni Malagodi e Antonello Gerbi, che dopo le leggi razziste del 1938 dovettero andare in operoso esilio in Sud America, e Ugo La Malfa.
Mattioli mise in salvo alla Commerciale anche personaggi non bancari come il giornalista e poeta (molti anni dopo Premio Nobel) Eugenio Montale, che me lo confidò.
Raffaele Mattioli era culturalmente molto vicino a Benedetto Croce col quale fondò a Napoli l’Istituto Italiano per gli Studi Storici che anche presiedette dopo la morte del filosofo.
Le grandi capacità bancarie, la sua indipendenza da tutti i potentati di ogni genere e il suo grande prestigio permisero a Mattioli di evitare condizionamenti e di rimanere alla guida della Banca Commerciale in contesti politici molto diversi, dagli anni del regime a quelli più drammatici della guerra, dalle grandi speranze e dall’impegno nella ricostruzione, al “miracolo economico” degli anni cinquanta e sessanta, fino ai primi anni settanta quando, un anno prima della morte, fu rimosso dalla Presidenza della Comit per opache manovre.
A cinquant’anni dalla morte, Raffaele Mattioli ci ha lasciato tanti sempre attuali insegnamenti, insieme bancari, culturali, morali e civili che rappresentano indirizzi sicuri su cui poggiare l’ulteriore crescita economica, civile e sociale di un’Italia europea che ragioni sempre con grandi orizzonti internazionali di pace e di prosperità.”

Antonio Patuelli
Presidente Associazione Bancaria Italiana

ABI e Feduf insieme contro la violenza di genere

(25 novembre 2023) Insieme, contro la violenza di genere e per l’autodeterminazione delle donne. È con questo messaggio che ABI e Feduf, in raccordo con il Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, lanciano una iniziativa congiunta in occasione della ‘Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne’.

L’obiettivo è contribuire alla divulgazione del numero antiviolenza e stalking 1522, attivo tutti i giorni, 24 ore su 24, gratuito sia da rete fissa sia da cellulare, e disponibile in più lingue. A tal proposito ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, e Feduf, la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio, hanno realizzato degli strumenti informativi, da oggi disponibili nei rispettivi siti web e liberamente accessibili, che comprendono una locandina dedicata e una grafica per i canali online, anche social.

L’iniziativa rientra nell’ambito degli impegni assunti dall’Associazione bancaria con il Protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso 4 ottobre con il Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne, anche in ambito domestico, favorendo tra l’altro iniziative di formazione e informazione sugli strumenti pubblici e privati disponibili per sostenere l’inclusione finanziaria e il superamento delle differenze legate al genere.

Inoltre, si inserisce nell’ambito delle attività che ABI e le banche realizzano anche in coerenza con le iniziative educative e divulgative sviluppate da Feduf per rafforzare la cultura finanziaria dei cittadini e volte al contrasto delle differenze di genere in ambito economico, anche attraverso il potenziamento delle competenze finanziarie femminili. L’iniziativa si pone in sinergia con l’attuazione degli impegni di sviluppo sostenibile promossi dall’Agenda 2030 dell’Onu e, in particolare, con l’Obiettivo 5 focalizzato sulla parità di genere.

Tu non sei sola. Se hai bisogno di aiuto, chiama subito
L’iniziativa congiunta di ABI e Feduf pone al centro il messaggio ‘Tu non sei sola. Se hai bisogno di aiuto, chiama subito’ per promuovere consapevolezza, prevenire e contrastare la violenza contro le donne e favorire la cultura del rispetto, anche di genere.

Gli strumenti informativi dedicati al numero 1522 sono pubblicati sul sito di ABI www.abi.it (questo il <link> diretto) e di Feduf www.feduf.it (<link>). Realizzati in versione digitale, possono essere rilanciati e veicolati su siti internet e canali online. La locandina con il numero in evidenza può, inoltre, essere stampata ed esposta in filiali, uffici, sedi e locali commerciali da parte di tutti gli interessati a sostenere questo impegno per contribuire insieme alla conoscenza e diffusione, sempre più capillare, del numero antiviolenza.

Il numero 1522
1522 è il numero antiviolenza e stalking a cui possono rivolgersi le vittime di abusi o violenza (da quella fisica a quella psicologica, economica, digitale) in caso di necessità di aiuto o sostegno. Il servizio è pubblico, promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri. 

L’accoglienza è svolta da operatrici specializzate nel fornire una prima risposta immediata alla richiesta di aiuto, offrendo ascolto, informazioni utili, e orientando verso i servizi sociali e sanitari, pubblici e privati, presenti sul territorio nazionale. 

Il servizio è disponibile in oltre dieci lingue. Accessibile dall’intero territorio nazionale, da rete fissa o mobile, e tramite l’applicazione dedicata per cellulari e tablet, l’app ‘1522’. Per ricevere aiuto, è possibile anche chattare con una operatrice direttamente dal sito del 1522 (www.1522.eu).

Scarica la locandina

Siglato l’accordo di rinnovo del Ccnl 19 dicembre 2019

(23 novembre 2023) Oggi l’ABI, Intesa SanPaolo e le Organizzazioni Sindacali (FABI, First CISL, Fisac CIGL, UILCA, Unisin) hanno raggiunto l’accordo sul rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore del credito, che estende la propria validità fino al marzo 2026.

L’accordo è stato raggiunto dopo una lunga trattativa e un serrato confronto fra tutte le parti, a testimonianza della centralità del contratto nazionale e delle relazioni sindacali, prevedendo il riconoscimento della parte economica già con la corresponsione della retribuzione del mese di dicembre, unitamente agli arretrati dal mese di luglio 2023.

Il risultato oggi raggiunto è stato possibile grazie alla forte determinazione e responsabilità del Presidente del Casl, Ilaria Dalla Riva, del Casl, dell’ABI, di Intesa SanPaolo, delle organizzazioni sindacali tutte e del ruolo di sintesi e lungimiranza politico-strategica di Lando Sileoni, quale Segretario Generale della Fabi, primo sindacato della categoria. 

Si tratta di un accordo fortemente innovativo e dinamico, capace di accompagnare la vita professionale delle persone, in un contesto di profonda e continua trasformazione e che testimonia, in tutti gli aspetti disciplinati dal nuovo contratto, economici e normativi, la centralità delle donne e degli uomini che lavorano in banca.

In particolare, elementi caratterizzanti l’accordo sono:

Innovazione

  • disciplinato un comitato con funzioni di “cabina di regia” con il compito di analizzare e monitorare le evoluzioni e transizioni dei modelli organizzativi del mondo bancario – ivi inclusa la banca digitale – anche al fine di mantenere aggiornato il Ccnl e renderla uno snodo strategico per il confronto tra imprese e rappresentanti dei lavoratori;
  • prevista la riduzione dell’orario di lavoro settimanale che passa da 37,5 a 37 ore a parità di retribuzione, soluzione unica nei settori e nei contratti
  • soluzioni di maggiore flessibilità funzionali alla migliore gestione delle persone in contesti di cambiamento organizzativo, con particolare attenzione alla fungibilità nelle mansioni.

Centralità della persona e sostenibilità

  • rafforzamento degli investimenti formativi delle persone funzionali al loro sviluppo professionale e personale e come elemento di sostegno all’occupazione;
  • maggiore sinergia tra Foc e Fondo di solidarietà per un migliore utilizzo delle risorse per l’occupazione in particolare di giovani, donne e al Sud. Introdotta, inoltre, la “staffetta generazionale” che agevola lo scambio tra lavoratori senior e giovani;
  • forte attenzione ai temi dell’inclusione e delle pari opportunità, tra l’altro prevedendo per la prima volta nel Ccnl la dichiarazione congiunta contro la violenza e le molestie di genere e assicurando piena retribuzione nei casi di gravidanza a rischio;
  • confermato l’impegno di contrasto alla violenza contro le donne prorogando, con specifico accordo, il protocollo relativo alla sospensione dei mutui;
  • previsti ulteriori strumenti a supporto del benessere sui luoghi di lavoro;
  • riconoscimento della possibilità di adottare forme di partecipazione dei lavoratori alla vita dell’impresa attraverso il confronto in sede aziendale.

Parte economica

  • Riconosciuto l’adeguamento dello stipendio di 435 euro mensili distribuito su 4 quote fino al 2026, di cui la prima a dicembre.
  • Sempre da luglio 2023 riprende anche il computo del Tfr in misura piena, superando una misura adottata nel 2012.

Al via l’VIII^ edizione del Salone dei pagamenti

(22 novembre 2023) Quale impatto avranno le nuove tendenze emergenti nel mercato globale sul futuro dei pagamenti? E quali nuove prospettive discendono dalle novità tecnologiche e regolamentari: dall’avvento dell’euro digitale fino alle applicazioni dell’intelligenza artificiale?

Da oggi fino a giovedì 24 novembre, Istituzioni, banche, PA, operatori del settore, aziende tecnologiche, Fintech, startup e incubatori si confrontano su questi e altri temi, dando vita a un ricco programma di incontri che prevede oltre 80 sessioni con più di 300 relatori. È l’ottava edizione del Salone dei Pagamenti, promosso da ABI e organizzato da ABIEventi a Milano.

Ad aprire la tre giorni di lavori è stato il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, che questa mattina ha partecipato alla sessione plenaria “Salone con vista: dialoghi per un Futuro intelligente”. Col Presidente Patuelli ci saranno Alessandra Perrazzelli, Vice Direttrice generale della Banca d’Italia, e Luciano Floridi, Professore di Scienze Cognitive e Founding Director del Digital Ethics Center all’Università di Yale e Professore di Sociologia della Cultura e dei Processi Comunicativi all’Università di Bologna.

Il Salone di quest’anno approfondisce otto filoni tematici: “Il futuro dei pagamenti globali”, “L’intelligenza artificiale e i pagamenti”, “La moneta si fa digitale”, “Il negozio del futuro: phygital e integrato”, “Da e-commerce a m-commerce”, “Future consumers: nuove generazioni“, “Verso una società sostenibile e inclusiva”, “L’ecosistema italiano delle fintech e start up”.

Oltre ai consueti spazi espositivi, con gli stand dove toccare con mano presente e futuro degli strumenti di pagamento, tra le novità di questa ottava edizione c’è l’“Agorà del futuro”, un’area di 3000 mq interamente dedicata al mondo delle Startup e delle Scaleup del fintech.

Il programma completo e tutte le informazioni utili sull’evento sono disponibili sul sito www.salonedeipagamenti.com