{"id":56571,"date":"2026-03-31T15:30:32","date_gmt":"2026-03-31T13:30:32","guid":{"rendered":"https:\/\/abi-newsite.azurewebsites.net\/?p=56571"},"modified":"2026-04-01T16:44:53","modified_gmt":"2026-04-01T14:44:53","slug":"un-manager-per-la-banca-che-cambia-di-piero-barucci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.abi.it\/en\/un-manager-per-la-banca-che-cambia-di-piero-barucci\/","title":{"rendered":"Un manager per la banca che cambia di Piero Barucci"},"content":{"rendered":"<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"56571\" class=\"elementor elementor-56571\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5a8a5f1 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"5a8a5f1\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8a36526 e-con-full elementor-hidden-tablet_extra elementor-hidden-tablet elementor-hidden-mobile_extra elementor-hidden-mobile e-flex e-con e-child\" data-id=\"8a36526\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ff9fd06 e-con-full e-flex e-con e-child\" data-id=\"ff9fd06\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t<article class=\"elementor-element elementor-element-6f09580 section e-con-full e-flex e-con e-child\" data-id=\"6f09580\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-589e382 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"589e382\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h1 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Un manager per la banca che cambia<\/h1>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d5991dc elementor-widget elementor-widget-pxl_text_editor\" data-id=\"d5991dc\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"pxl_text_editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"pxl-text-editor\">\n\t<div class=\"pxl-item--inner\" data-wow-delay=\"ms\">\n\t\t<p class=\"xmsonormal\" style=\"margin: 0cm\"><strong>Piero Barucci<\/strong>, Presidente emerito dell\u2019ABI<\/p>\t\t\n\t<\/div>\n<\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/article>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-99a0cdc elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"99a0cdc\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h3 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">1. Felice Gianani: una biografia, una vita<\/h3>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d32b19c elementor-widget elementor-widget-pxl_text_editor\" data-id=\"d32b19c\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"pxl_text_editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"pxl-text-editor\">\n\t<div class=\"pxl-item--inner\" data-wow-delay=\"ms\">\n\t\t<p>Felice Gianani \u00e8 stato Direttore generale dell\u2019ABI per poco meno di dodici anni, quando la sua esperienza fu tagliata via da una morte improvvisa in un momento drammatico per l\u2019Italia e con l\u2019ABI, invece, in recuperato prestigio dopo gli anni Settanta che furono poi chiamati, per ragioni ben note: \u00abgli anni bui dell\u2019Associazione\u00bb. Gianani aveva sviluppato i suoi studi presso una prestigiosa scuola romana (il liceo classico Mamiani) per laurearsi poi in Giurisprudenza con una tesi in Diritto Internazionale all\u2019Universit\u00e0 \u00abLa Sapienza\u00bb della capitale. Fu una scelta che ne condizion\u00f2 la vita: \u00abl\u2019estero\u00bb era, per i \u00abgiovin signori \u00bb di quegli anni, il simbolo del successo. L\u2019idea di divenire parte di una virtuosa diplomazia attrezzata a maneggiare questioni di complessa natura internazionale in un mondo, in breve, che scopr\u00ec le difficolt\u00e0 di occuparsi di scambi internazionali di beni o servizi nella loro multilateralit\u00e0, lo attrasse fortemente. Questa era la prima sfida, ma c\u2019era in ballo anche la finanza internazionale che ci appariva di una misteriosa continua attualit\u00e0 e faceva una timida presenza perfino sulla stampa, fino a quella locale. Gli enti che davano anima a questi strumenti sempre nuovi incutevano rispetto a ogni apparizione in virt\u00f9 del loro espandersi attraverso istituzioni multinazionali o addirittura mondiali e l\u2019ampliarsi dei loro intenti fino a voler coprire il mondo intero con le centinaia delle loro specializzazioni. La domanda crescente delle lingue diverse dall\u2019italiano induceva imprese private e, in particolare, istituzioni a dotare i propri uffici di giovani esperti con differenti esperienze e formazione che disponevano di queste conoscenze. E Gianani conosceva, ma bene, tre lingue, oltre l\u2019italiano; l\u2019inglese, il francese e lo spagnolo. Era, e si sentiva, quel prototipo di multiforme-specializzato che, come ben ricordo per diretta esperienza personale, registrava una offerta almeno alcune volte inferiore alla domanda: era per tutti noi, l\u2019ideal tipo con cui confrontarsi.<\/p>\t\t\n\t<\/div>\n<\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-9ad7ea0 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"9ad7ea0\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h3 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">2. L\u2019attivit\u00e0 lavorativa e manageriale<\/h3>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-59d40aa elementor-widget elementor-widget-pxl_text_editor\" data-id=\"59d40aa\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"pxl_text_editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"pxl-text-editor\">\n\t<div class=\"pxl-item--inner\" data-wow-delay=\"ms\">\n\t\t<p>Valerio Torreggiani, il colto autore che firma la biografia che nell\u2019occasione si presenta, dedica ampio spazio a questa fase della vita di Gianani, la quale, gi\u00e0 allora, poteva contare su una vastit\u00e0 di rapporti amicali e familiari maturati a Roma fin da quegli anni. Tutto ci\u00f2 lo colloc\u00f2 ben presto fra i gi\u00e0 allora predestinati a un brillante avvenire professionale. In tale senso, \u00e8 significativa la scelta giananiana di trascorrere in Francia e nel Regno Unito due corsi di perfezionamento, che ne costituirono, anche per virt\u00f9 personali, gi\u00e0 ben note, e altrettante conoscenze, ampiamente apprezzate dal cosiddetto mercato, un <em>human capital <\/em>che non temeva confronti. Ne ebbe quotidiana generosa conferma non solo quando, da poco laureato, cominci\u00f2 un\u2019esperienza lavorativa che sar\u00e0 poi in continua ascesa. Nel 1961 fu assunto dall\u2019Iri per essere impiegato nella Direzione generale e, dopo una esperienza condotta presso la Svimez venne adibito nel ruolo decisivamente importante di assistente del Direttore generale. Il Mezzogiorno rest\u00f2 per lui un motivo di studio. Fu da quel punto di osservazione, sempre prossimo alla Direzione generale, che pot\u00e9 prendere contatto con i problemi della intera economia italiana che erano parte attiva di una esperienza di un gruppo industriale in grande espansione e al centro di gratificante crescita apprezzata e, non di rado, ragione di ammirazione in Italia e all\u2019estero. Il suo curriculum formativo lo autorizzava a sentirsi adeguato per gli impegni pi\u00f9 sfidanti e infatti fu nominato, a partire dal settembre del 1965, Direttore aggiunto presso la Banca Mondiale a Washington. Le sue doti, la sua seriet\u00e0, la sua maturit\u00e0 intellettuale stavano divenendo apprezzate nel piccolo (allora) mondo della finanza internazionale, negli Stati Uniti e in Italia, per cui si pens\u00f2 a un suo \u00abrichiamo\u00bb in Italia da parte del Consorzio di Credito per le Opere Pubbliche (il Crediop) come \u00abCapo servizio\u00bb da utilizzare nelle attivit\u00e0 finanziarie di una economia, all\u2019estero quasi ironicamente chiamata \u00abmista\u00bb, ma in grande espansione per i suoi successi. Guido Carli, allora Governatore della Banca d\u2019Italia, non esit\u00f2 a intervenire col Presidente del Crediop perch\u00e9 Gianani fosse mantenuto a Washington. Della lettera resta copia nell\u2019archivio Gianani presso l\u2019ABI e si deve a Torreggiani se ne veniamo ora a conoscenza. Scriveva Carli: \u00able funzioni attualmente svolte dal dott. Gianani in seno al Board della International Bank sono molto importanti per il nostro Paese e non si rende agevole la di lui sostituzione con elemento altrettanto idoneo\u00bb; Gianani aveva dimostrato di saper curare gli interessi italiani operando nella Banca Mondiale \u00ab<em>con intelligenza, capacit\u00e0 e alto senso del dovere<\/em>\u00bb (corsivo nostro).<\/p>\t\t\n\t<\/div>\n<\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ca6be88 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"ca6be88\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h3 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">3. La crescente autorevolezza<\/h3>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a3e3494 elementor-widget elementor-widget-pxl_text_editor\" data-id=\"a3e3494\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"pxl_text_editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"pxl-text-editor\">\n\t<div class=\"pxl-item--inner\" data-wow-delay=\"ms\">\n\t\t<p>L\u2019iniziativa di Carli ebbe effetti di breve durata, ma testimonia adeguatamente l\u2019autorevolezza da cui proveniva, e quale fosse il prestigio che si era guadagnato Gianani nel pur breve periodo in cui oper\u00f2 a Washington. E Carli, nelle sue valutazioni personali, non era uomo di facili giudizi e convinzioni; nell\u2019occasione, aveva visto giusto. Gianani, infatti, tornato in Italia, fu promosso Direttore centrale e responsabile dei servizi finanziari con l\u2019estero del Crediop ed ebbe ruolo centrale nel momento in cui la banca inizi\u00f2 a muoversi con la dovuta circospezione nella compravendita di carta finanziaria e nella assistenza ai contratti assicurativi correlati alle attivit\u00e0 estere di quell\u2019importante insieme di partecipazioni. Gianani aveva ormai il prestigio dell\u2019esperto in questioni finanziarie internazionali per cui fu per lui un impegno ineludibile il suo coinvolgimento nella istituzione di una Sezione speciale per l\u2019Assicurazione. Fu in virt\u00f9 della esperienza professionale maturata in questi campi che Gianani fu coinvolto nella creazione della Sezione Credito all\u2019Esportazione per l\u2019Assicurazione, costituita per legge del maggio 1977 presso l\u2019Istituto Nazionale Assicurazioni. Su questo impegno di Gianani, l\u2019autore della sua biografia ha ritrovato una lettera di Rinaldo Ossola che, come Ministro del Commercio con l\u2019Estero, scrisse al futuro Direttore generale dell\u2019ABI per ringraziarlo vivamente per la collaborazione ricevuta nella elaborazione della legge. Lo stesso Ministro del Commercio con l\u2019Estero non ebbe problema alcuno a nominarlo Direttore generale una volta ottenuto il dovuto concorso del Ministro del Tesoro. Tutto questo avveniva alla fine di giugno del 1977 con la nomina di Gianani a Direttore generale della Sace, l\u2019organizzazione che doveva dedicarsi all\u2019assistenza per le industrie italiane in fatto di assicurazione all\u2019esportazione delle imprese le quali richiedevano servizi bancari adeguati alle esigenze di una industria in prorompente sviluppo. Aveva gi\u00e0 dimestichezza con almeno con tre personaggi vitalissimi per la economia e il mondo bancario nell\u2019Italia del tempo: Pasquale Saraceno, Guido Carli e Rinaldo Ossola.\u00a0<\/p>\t\t\n\t<\/div>\n<\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a932923 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"a932923\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h3 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">4. L\u2019ABI<\/h3>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5d9367a elementor-widget elementor-widget-pxl_text_editor\" data-id=\"5d9367a\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"pxl_text_editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"pxl-text-editor\">\n\t<div class=\"pxl-item--inner\" data-wow-delay=\"ms\">\n\t\t<p>Finalmente Gianani avrebbe anche potuto concedersi una pausa meritata in quella che era stata per lui una corsa a ostacoli difficile da imitare: in meno di dieci anni da semplice impiegato a Direttore generale di una organizzazione finanziaria nazionale di medie dimensioni che Gianani si apprestava a rendere particolarmente efficiente. L\u2019ABI poteva costituire il prossimo obiettivo; ma qui bisognava affrontare una concorrenza tutt\u2019altro che trascurabile perch\u00e9 la posizione era occupata da un uomo maturo come et\u00e0, tenace e quindi difficile da rimuovere dalla sua poltrona: un concorrente in ABI fino dalla nascita della istituzione, prestigioso ma grande accentratore. In termini congiunturali italiani c\u2019era da esporsi pubblicamente quando tutti gli eventi suggerivano di fare un passo indietro, o, addirittura, consigliavano modestia e presa di coscienza dei pericoli dello stesso vivere civile. Un alto funzionario pubblico o privato doveva fare i conti con problemi diversi, ma conseguenti e solo apparentemente irrelati. Gianani e la nostra classe dirigente del tempo stavano vivendo la coda di una crisi economica profonda e studiata in lungo e largo da diecine di esperti e il periodo, appena iniziato, fitto di un terrorismo che parve loro di essere, e lo era, ancora violento e di non agevole motivazione. L\u2019effetto era sapiente perch\u00e9 cadevano colpite mortalmente persone centrali nella vita delle istituzioni oppure davano notizia della loro vitalit\u00e0 con iniziative lungamente messe a punto che volevano disseminare nell\u2019intera societ\u00e0, insieme alla morte di persone operose e molto conosciute, anche un diffuso odio e voglia di distruzione. Scrive, o lo fa qualcuno che ne condivide intimamente il pensiero, nella quarta di copertina del volume. L\u2019opera \u00abpermette di ripercorrere, in un\u2019ottica del tutto inedita e <em>dal di dentro<\/em>, un decennio importante per il sistema creditizio italiano e per la sua Associazione\u00bb. Nella prosa di questo autore si intende ricordare cos\u00ec che, se \u00e8 vero che gli \u00abanni Settanta\u00bb erano stati \u00abdifficili\u00bb, gli \u00abOttanta\u00bb sarebbero stati <em>terribili<\/em>. E Gianani li visse tutti con un impegno che solo ora, con l\u2019opera di Torreggiani sotto mano, siamo in grado di apprezzare adeguatamente. La nomina di Gianani nell\u2019ambitissimo incarico era avvenuta con stretto margine (i voti erano stati nove contro sette per il suo occasionale avversario, Maurizio Parasassi) e senza particolare entusiasmo da parte di Gian Franco Calabresi, Direttore generale dell\u2019ABI comunque in carica. Questi ben conosceva le difficolt\u00e0 che si incontravano a dirigere una istituzione che rappresentava le attese di qualche centinaia di banche e diverse decine di migliaia di lavoratori. Gianani, dovette mutare lo Statuto dell\u2019ABI che aveva allora una struttura semiconfederale con tutti i principali rappresentanti delle categorie e delle organizzazioni che avevano trovato posto a questo titolo nei suoi organi collegiali. In verit\u00e0, per Gianani il 1979 fu un anno, al vertice della Sace, di risultati molto positivi concluso con la grande soddisfazione per la nomina alla Direzione generale dell\u2019ABI. La soddisfazione per la sospirata nomina a Direttore generale dell\u2019ABI era stata appena preceduta da analogo impegno al vertice della Sace che si protrasse per poco pi\u00f9 di un anno. In fondo nel giudicare i due possibili impegni in termini comparativi, non si comprende facilmente la tenacia con cui Gianani preferiva l\u2019ABI alla Sace dove godeva di un potere quasi assoluto, contava su un numero di dipendenti prossimo alle duecento unit\u00e0, dove aveva costruito in breve un sistema di relazioni di assoluta qualit\u00e0. Ma Gianani aveva chiaro l\u2019obiettivo da centrare: il vertice operativo dell\u2019ABI. L\u2019Associazione stava non soltanto impegnandosi per mutare il Direttore generale, ma anche per individuare un nuovo Presidente; per questa carica emerse presto la candidatura di Silvio Golzio. Il problema vero nasceva dalla opportunit\u00e0 di sostituire Gian Franco Calabresi, personaggio di valore non discusso ma di cui si \u00e8 ormai ampiamente detto. Questi aveva peraltro salvato dalla epurazione un buon numero di dipendenti dell\u2019ABI la quale operava nel Nord Italia nella Repubblica Sociale Italiana. Ma, al fine di organizzare al meglio la nostra narrazione, va detto che l\u2019ABI era governata sulla base dei risultati che avevano conseguito le \u00abanime\u00bb della stessa e dei vertici che le stesse categorie avevano raggiunto in uno storico \u00abreferendum\u00bb organizzato in fretta e furia quando la guerra stava per concludersi. Il settore bancario mostr\u00f2 nella occasione una inattesa voglia di mostrare una pronta volont\u00e0 di darsi una organizzazione che fu generalmente approvata. Ma ora, a distanza di qualche decennio, bisognava darsi una organizzazione almeno semi-federale fondata sui poteri del Presidente, quelli di una Assemblea degli iscritti, sui poteri decisionali che si pens\u00f2 di dare a un Comitato, presieduto dal Presidente. In breve il Direttore generale doveva essere nominato da un Comitato, poi ratificato dall\u2019Assemblea secondo logica e un ordine previsto dallo Statuto che andava approvato per primo. Da l\u00ec bisognava partire; ma andava costruita una maggioranza fra gli iscritti in grado di ridurre al minimo i conflitti di interesse nell\u2019edificio statutario, di contemperare le attese di chi nell\u2019ABI da tanti anni vi rappresentava categorie di banche ormai minoritarie.\u00a0<\/p>\t\t\n\t<\/div>\n<\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-be18d6c elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"be18d6c\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h3 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">5. La vicenda Arcaini<\/h3>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b35d4c1 elementor-widget elementor-widget-pxl_text_editor\" data-id=\"b35d4c1\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"pxl_text_editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"pxl-text-editor\">\n\t<div class=\"pxl-item--inner\" data-wow-delay=\"ms\">\n\t\t<p>La vicenda che in qualche modo fin\u00ec per interferire nella scelta di Gianani e trov\u00f2 larga eco nell\u2019intero arco della stampa nazionale e anche in quella estera fu il cos\u00ec detto \u00abscandalo Arcaini\u00bb, Presidente dell\u2019ABI per alcuni anni e coinvolto direttamente nello \u00abscandalo petroli\u00bb; in primo luogo fu per\u00f2 l\u2019opinione pubblica a restarne colpita. Tenne impegnato il Consiglio dell\u2019ABI per molti mesi; ma l\u2019ABI non poteva attendere molto perch\u00e9, sempre nel corso del 1977, esplose con virulenza inattesa lo \u00abscandalo Arcaini\u00bb, col Presidente fra i maggiori imputati ma non per fatti esterni derivanti dagli impegni collegabili all\u2019attivit\u00e0 del personaggio come Presidente dell\u2019ABI. Giuseppe Arcaini era stato nominato fin dal 1957 Direttore generale dell\u2019Istituto delle Casse di Risparmio le quali furono decisive nel nominarlo Presidente dell\u2019ABI nel 1972. Questo assetto istituzionale dell\u2019Associazione and\u00f2 in frantumi nel maggio del 1977 quando la magistratura ritir\u00f2 il passaporto ad Arcaini il quale fugg\u00ec clandestinamente in Svizzera dove si spense circa un anno dopo. Il mondo bancario accenn\u00f2 a qualche reazione riprendendo la tendenza a riorganizzarsi secondo la tradizionale distinzione fra \u00abfinanza cattolica e finanza laica\u00bb, ma l\u2019urgenza del momento era tale da convincere i protagonisti a concentrarsi sulla soluzione di quello che era il vero problema dei problemi che riguardava la sopravvivenza e l\u2019autorevolezza dell\u2019ABI. Sull\u2019intera vicenda che tanto ricorda i tratti di un \u00abgiallo\u00bb finanziario, Pier Francesco Asso, insieme a Sebastiano Nerozzi<strong>1 <\/strong>e ora a Torreggiani, hanno scritto pagine controllate e da ritenere esaurienti mostrando di possedere la carica emotiva giusta per affrontare questioni storiche di tale complessit\u00e0. Le pagine di questi autori ci permettono di dire che Golzio e Gianani furono i veri protagonisti di un\u2019opera da ricordare positivamente. I due autori mostrarono di avere la tenacia e la fantasia necessarie per mettere ordine e poi avviare a soluzione quello che sembrava essere un sistema di problemi interdipendenti.\u00a0<\/p>\t\t\n\t<\/div>\n<\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ad3abc7 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"ad3abc7\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h3 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">6. Attualit\u00e0 e insegnamenti di Gianani<\/h3>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-eeffa29 elementor-widget elementor-widget-pxl_text_editor\" data-id=\"eeffa29\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"pxl_text_editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"pxl-text-editor\">\n\t<div class=\"pxl-item--inner\" data-wow-delay=\"ms\">\n\t\t<p>Cosa \u00e8 restato nell\u2019ABI attuale di questa esperienza? Moltissimo con riguardo a quella di Gianani e molto a quella di Golzio. La conclusione nasce dal fatto che il primo era agli inizi di una esperienza in gran parte ancora da vivere, mentre il secondo stava per tornare ai suoi studi di Statistica applicata per i quali era da tempo ben noto. Gianani, d\u2019altra parte, doveva mostrare il suo valore anche a chi aveva storto la bocca al momento della sua designazione, mentre Golzio svolse il suo compito per senso del dovere verso se stesso. E lo svolse senza clamore, sommessamente. I due avevano un senso del lavoro di grande comunanza; volevano insegnare il mestiere in tutti i risvolti perch\u00e9 pensavano che il lavoro richiede un impegno gravoso solo se concepito come \u00abcondizione del fare\u00bb. Ma se lo si vede come una spartizione di compiti diversi, comunque necessari e compiuti al meglio della capacit\u00e0 dei singoli, se lo si vede come la conseguenza del vivere civile, appena se ne scorge l\u2019etica sociale: gi\u00e0 allora, se adeguatamente retribuito, il lavoro \u00e8 un modo di passare ordinatamente dalla proclamazione delle regole per una vita ordinatamente vissuta e giungere cos\u00ec a porre le fondamenta della convivenza sociale come un sistema di vincoli, meglio di premesse e di realizzazioni, per conseguire una condizione di libert\u00e0 sostanziale. Gianani, che ho conosciuto piuttosto bene, vedeva nel suo lavoro la condizione della sua libert\u00e0 e la premessa della sua affermazione e ascesa sociale. Sent\u00ec sempre di essere un italiano prossimo a divenire un cittadino europeo: questa era la condizione per creare una situazione in cui gli impegni appena menzionati fossero non uno scatto per \u00abun di pi\u00f9\u00bb, ma per qualcosa di diverso, meglio realizzato e pi\u00f9 compiuto. Per questa ragione l\u2019ABI e i suoi organi di stampa divennero la palestra in cui tutti gli operatori bancari potevano divenire \u00abeuropei \u00bb nelle conoscenze e nei comportamenti. Si adoper\u00f2 in tutti i modi, ma credo con viva sofferenza, quanto si decideva in Italia o in altro paese europeo di intervenire su una banca in crisi. Realizz\u00f2 puntualmente quanto veniva deciso, in Italia e in Europa, in fatto di crisi bancarie e si augur\u00f2 che l\u2019Italia finisse per approvare parlamentarmente la prima direttiva bancaria. Le \u00abcrisi\u00bb di questo tipo di imprese non potevano essere trattate in Italia come la crisi di una impresa qualsiasi. Nel caso per\u00f2 interveniva la Banca d\u2019Italia che disponeva di poteri cos\u00ec incisivi da trasformare una crisi bancaria in un caso di riorganizzazione della industria utilizzando, almeno in parte, il valore dello \u00absportello\u00bb che la banca in difficolt\u00e0 non poteva non avere. Tante banche incorsero in questi problemi. Ma per loro era attiva la Banca d\u2019Italia e il processo prevedeva diffusamente la cessione di sportelli (loro valore). Ma poi, in seguito alle crisi economiche ricorrenti e ripetute, il legislatore divenne attivo nel settore europeo scosso violentemente in Italia da un processo di privatizzazioni copiose e forse male assortite. Quando si disse che anche la Banca \u00e8 un\u2019impresa, Gianani si compiacque perch\u00e9 era da tempo convinto che cos\u00ec non poteva non essere. Lo stesso gli accadde quando lesse qualche scritto accademico che riprendeva lo spirito teorico secondo il quale la banca pu\u00f2 idealmente funzionare con capitale zero. Ma restava comunque sempre la \u00abreputazione\u00bb da salvare fino al possibile. L\u2019ABI \u00e8 cos\u00ec divenuta una palestra in cui affinare ogni giorno le difficolt\u00e0 tecniche di imprese, quelle bancarie, grandi ma vulnerabili, redditizie ma fragili nella loro redditivit\u00e0, pronte a rinverdire lo sciagurato caso della \u00abbanca capogruppo\u00bb.<\/p>\t\t\n\t<\/div>\n<\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-12197ef elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"12197ef\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h3 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">7. Il valore corale di una biografia<\/h3>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a8c511f elementor-widget elementor-widget-pxl_text_editor\" data-id=\"a8c511f\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"pxl_text_editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"pxl-text-editor\">\n\t<div class=\"pxl-item--inner\" data-wow-delay=\"ms\">\n\t\t<p>Tutto vero, dunque, ben detto, e fa bene Torreggiani a darne insistito riscontro. Ma il lettore di questo volume, non pu\u00f2 non porsi nei panni di chi deve dare conto di un\u2019opera costituita in realt\u00e0 da tre opere: Premessa, testo, Postfazione, scritte in un clima diverso l\u2019una dalle altre. Il saggio di Torreggiani, nel quale la Prefazione di Maurizio Sella illustra adeguatamente i punti salienti del volume, resta al centro di questo piccolo sistema di scritti vergato in condizioni emotive ed esistenziali diverse. Ma, procedendo, non \u00e8 un caso che le pagine di Federico Pascucci vengano presentate come una Postfazione; quasi come un invito che si pu\u00f2 o non si pu\u00f2 leggere a seconda del lettore del momento. E Pascucci serba solo un cenno, ad esempio e volutamente, alla esperienza di un Gianani che diviene Direttore generale di un\u2019ABI alle prese con il cambiamento di uno Statuto superato dai mutamenti nel settore bancario che scuoter\u00e0 dalle fondamenta la organizzazione dell\u2019Associazione. Nelle pagine di Pascucci, in realt\u00e0, questi si autoracconta. Sono pagine di qualit\u00e0 nelle quali traspare che lo stesso Autore ammette la stima nutrita nei confronti di chi \u00e8 stato parte di una esperienza vissuta insieme. \u00c8 vero, bisogna convincersene: anche il ghost writer merita la sua biografia. Ma, si dir\u00e0, si tratta di pagine che valgono come memoria di vicende personali, di un qualcosa che correttamente viene chiamato \u00abpost\u00bb, perch\u00e9 gi\u00e0 vissuto. Solo che sono state scritte in memoria di Felice Gianani e con il testo di Torreggiani gi\u00e0 disponibile. Quelle di Pascucci sono dunque una seconda introduzione, dopo quella di Maurizio Sella, che pu\u00f2 proporci un nuovo fascio di domande fino a chiederci se, in fondo, non abbiano ragione tanti storici che si pongono la grande questione del rapporto fra la Storia e la verit\u00e0 fattuale che con la prima si racconta; in particolare, come \u00e8 il nostro caso, quando si parla di eventi di cui si \u00e8 avuta recente certezza. Riassumendo, un testo copioso e di notevole impegno, una Pre- e una Postfazione. Nel centro un autore che ci presenta un Gianani sempre in affanno, chiamato a soccorso di banche in crisi e da qualcuno fra i tanti che recalcitravano rispetto a quanto si era deciso a Bruxelles o in via Nazionale; un lettore che ha qualche difficolt\u00e0 a orientarsi nel mezzo alle molte domande che i tanti rinvii di queste pagine pongono. Alcuni di voi le leggeranno con l\u2019animo di chi custodisce nello studio un quadro dell\u2019avo impegnato in un lavoro che ci guarda con bonaria indifferenza.<\/p>\t\t\n\t<\/div>\n<\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5a60e2e elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"5a60e2e\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h3 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">8. Maurizio Sella<\/h3>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7860c70 elementor-widget elementor-widget-pxl_text_editor\" data-id=\"7860c70\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"pxl_text_editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"pxl-text-editor\">\n\t<div class=\"pxl-item--inner\" data-wow-delay=\"ms\">\n\t\t<p>C\u2019erano anche loro quando l\u2019ABI si adoper\u00f2 per risolvere questo o quel problema e per scegliere magari il male minore. In casi del genere Maurizio Sella, ad esempio, aveva fatto valere il suo pragmatismo di uomo sempre proteso a conseguire il fine dell\u2019azienda, senza cercare l\u2019impossibile; cos\u00ec come fece sempre Gianani e come fa l\u2019ABI in ogni momento. Per questo l\u2019ABI \u00e8 oggi quella che \u00e8; e per queste ragioni Felice e Maurizio meritano un grazie da parte di tutti noi, e pi\u00f9 che altro di tutti voi. Nei limiti dell\u2019umano operare, la vita della Associazione \u00e8 stata ed \u00e8 in buone mani. Ne sono convinti i milioni di risparmiatori che vi affidano i loro averi e le persone che operano nelle tante vostre aziende attraverso le quali offrite i vostri servizi. Tanto mi sovviene leggendo le pagine dettate da Maurizio Sella in questa occasione una volta premesso che il ruolo da lui svolto nell\u2019ABI in fatto di impegno \u00e8 stato lunghissimo temporalmente, vario (compreso quello nelle istituzioni bancarie europee) e, per Maurizio, mantenuto fecondo fino al limite ultimo della Sua vita. Ho sempre nella memoria il tono imperioso della sua voce, quando non potevi non tener conto della sua opinione che era sempre equilibrata e pensata; autorevole dunque. E ho sempre di fronte la sua immagine di uomo retto nel portamento e nel comportamento di cui, solo notandone i pi\u00f9 piccoli particolari, potevi scorgere se lo interessavi o meno. Ebbene questo personaggio (tale era) si apriva poi al sorriso e alla comprensione quando scopriva la seriet\u00e0 dell\u2019impegno del suo interlocutore, anche se si occupava, magari, solo dell\u2019archivio della Associazione cui tanto teneva. Col passare delle opere da lui edite e di cui ha poi scritto la Prefazione mi era apparso possibile avvertire come una dolorosa preoccupazione. Temo che avvertisse la \u00abchiamata finale\u00bb, quella che turba ognuno di noi e che ci induce a una riflessione sommessamente, in silenzio: come Lui avrebbe voluto. Grazie Felice, e grazie Maurizio.<\/p>\t\t\n\t<\/div>\n<\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f569b01 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"f569b01\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h3 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Note<\/h3>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8b9077c elementor-widget elementor-widget-pxl_text_editor\" data-id=\"8b9077c\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"pxl_text_editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"pxl-text-editor\">\n\t<div class=\"pxl-item--inner\" data-wow-delay=\"ms\">\n\t\t<p>Intervento alla presentazione del volume di V. Torreggiani, <em>La banca che cambia. Il ruolo di Felice Gianani nelle trasformazioni bancarie degli anni Ottanta<\/em>, Istituto Luigi Einaudi per gli studi bancari, finanziari e assicurativi, Bancaria Editrice, Roma, 2025, Biblioteca \u00abStefano Siglienti\u00bb, ABI, Roma, 16 dicembre 2025. Si riproduce, con minimi interventi redazionali, il testo dell\u2019intervento del Prof. Barucci. Si tratta del suo ultimo scritto, e in esso si pu\u00f2 cogliere l\u2019autorevole professore e l\u2019uomo dotato di un acuto spirito critico.<\/p><p>(1) P.F. Asso, S. Nerozzi, <em>Storia dell\u2019ABI. L\u2019Associazione Bancaria Italiana 1972-1991<\/em>, Bancaria Editrice, Roma, 2009.<\/p>\t\t\n\t<\/div>\n<\/div>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-01a2894 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"01a2894\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<h3 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Versione PDF<\/h3>\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-80caa1c elementor-widget elementor-widget-shortcode\" data-id=\"80caa1c\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"shortcode.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-shortcode\"><div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Call to Action 3 -->\n<div class=\"well c2a3\">\n        <div class=\"media\">\n          <div class=\"mr-3\" align=\"left\">\n            <!-- <a\n              href=\"https:\/\/www.abi.it\/en\/download\/marzo-2026-un-manager-per-la-banca-che-cambia-di-piero-barucci\/?wpdmdl=56578&refresh=69e04f61be1591776308065\"\n              role=\"button\"\n              aria-label=\"download file\"\n              aria-hidden=\"true\"\n            > -->\n              <svg\n                width=\"56\"\n                height=\"67\"\n                viewbox=\"0 0 56 67\"\n                fill=\"none\"\n                xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\"\n              >\n                <circle\n                  cx=\"27.5772\"\n                  cy=\"33.4703\"\n                  r=\"19\"\n                  transform=\"rotate(-45 27.5772 33.4703)\"\n                  fill=\"white\"\n                  stroke=\"#1E5580\"\n                \/>\n                <mask\n                  id=\"mask0_3240_9322\"\n                  style=\"mask-type: alpha\"\n                  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