Franco Modigliani, una scelta di libertà
Mario Calabresi, giornalista e scrittore
Anteprima Bancaria n. 6/2026
Mario Calabresi, giornalista e scrittore
A causa delle leggi razziali fasciste degli anni Trenta, il futuro premio Nobel per l’Economia Franco Modigliani lascia l’Italia per approdare negli Stati Uniti. È stato l’amore per la sua futura moglie a indicargli la via, salvandogli la vita e permettendogli di proseguire la sua carriera. La storia di Modigliani è stata ricostruita e raccontata nel podcast «Una sola valigia», realizzato dal nipote di Franco, il regista statunitense David Modigliani. La serie, che ha avuto successo in tutto il mondo, superando i 500.000 ascolti e raggiungendo oltre 180 paesi, arriva anche in Italia grazie a Chora e alla collaborazione con l’ABI. Un’occasione importante per saldare il legame tra Modigliani e l’Italia e condividere la sua storia con le nuove generazioni.
Restare o partire? Ci sono domande che si presentano in un momento preciso della vita, ma continuano ad accompagnarci per sempre. Per Franco Modigliani è successo quando aveva appena vent’anni. Da una parte c’era l’Italia del fascismo e delle leggi razziali. Dall’altra la possibilità di fuggire all’estero con la famiglia della sua fidanzata, che presto diventerà sua moglie. Molti anni dopo, negli Stati Uniti, il paese che ha imparato a chiamare casa, Franco Modigliani sarebbe diventato uno degli economisti più influenti del Novecento e avrebbe ricevuto il Premio Nobel. Ma prima di tutto c’è stato quel momento, quella scelta. Come si decide di lasciare tutto? E poi, come si fa a ricucire i pezzi di una famiglia e della sua storia? Per rispondere a queste domande David Modigliani, nipote di Franco, ha intrapreso un viaggio sulle tracce lasciate dai nonni – che riuscirono a fuggire – e dei parenti che invece rimasero in Italia, attraversando gli anni più bui della guerra.
Da questa ricerca è nato il podcast Pack One Bag, in collaborazione con Stanley Tucci, che ha vinto numerosi premi, come quello per lo storytelling audio del Tribeca Festival. Oggi Chora Media ha riadattato il podcast e lo propone al pubblico italiano con il titolo Una sola valigia (box 1). È una storia comune a molte persone, ieri e oggi: famiglie costrette a scegliere, fratelli e sorelle separati dai conflitti, destini che si dividono e poi, in qualche modo, tornano a incontrarsi. Dentro questo racconto c’è Giorgio Modigliani, il fratello di Franco, che vive la guerra in Italia. C’è il cugino Piero, che affida a un diario la memoria di quegli anni. E c’è soprattutto Serena Calabi, la donna che Franco ha amato per tutta la vita. Serena non è stata soltanto sua moglie, è stata una compagna di viaggio nel senso più profondo del termine. Quando Franco ragionava sui problemi economici che lo appassionavano, cercava spesso il confronto con lei. Un episodio racconta meglio di molti altri il carattere di Serena. Durante uno degli ultimi viaggi in Italia, la coppia si ferma in un piccolo distributore di benzina nella campagna vicino a Bologna. Serena riconosce nel benzinaio uno dei suoi primi fidanzati del liceo. Franco, con una punta di gelosia, le chiede se non sia contenta di aver sposato, invece, un premio Nobel. La risposta di Serena è indimenticabile: «Se avessi sposato lui, avrebbe vinto lui il premio Nobel». In quella battuta ci sono la sua ironia, la sua intelligenza e forse anche la consapevolezza del ruolo che ha avuto nella vita del marito. Come anche suo padre, Giulio Calabi. Imprenditore brillante e fondatore delle Messaggerie Italiane, Giulio comprende prima di tutti che cosa sta accadendo in Europa ancora prima dello scoppio della seconda guerra mondiale. È stato lui a organizzare la fuga della famiglia dall’Italia e a creare le condizioni perché potesse ricominciare una nuova vita negli Stati Uniti. Nel podcast, abbiamo raccontato la carriera accademica di Franco Modigliani, il Nobel del 1985 e il legame mai interrotto con l’Italia. Pur diventato cittadino statunitense nel 1946, Franco ha continuato a dedicare tempo ed energie al nostro Paese. Ha collaborato con la Banca d’Italia, è stato consigliere di ministri e presidenti del Consiglio, ha contribuito al dibattito sull’adozione dell’Euro ed è intervenuto spesso in televisione e sulla stampa. Per esempio, ha scritto per Bancaria, la rivista dell’ABI. E proprio ABI ha deciso di supportare la realizzazione del podcast Una sola valigia. Tra le voci che lo arricchiscono ci sono anche quelle di Ignazio Visco e Mario Draghi, che di Modigliani è stato allievo al Mit di Boston e con il quale ha mantenuto negli anni un dialogo continuo. Ma forse l’immagine più bella è un’altra. David racconta che, durante un viaggio a Roma negli anni Novanta, più volte è capitato che le persone per strada riconoscessero suo nonno Franco. Non c’era bisogno di essere economisti, tutti sapevano chi fosse, perché lo vedevano spesso in tv. Era quasi una rockstar. Franco Modigliani è stato un Nobel, un professore, un protagonista della vita pubblica italiana. Ma, soprattutto, un ragazzo coraggioso che molti anni prima ha chiuso una valigia e ha scelto di partire.
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