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La contrattazione collettiva nazionale
La contrattazione collettiva nazionale di lavoro (CCNL) rappresenta la normativa di primo livello che regola i rapporti di lavoro dipendente nelle imprese bancarie.
È stipulata da ABI (quale attore negoziale per le imprese che le conferiscono mandato sindacale) e dai Sindacati più rappresentativi del settore, FABI, FIRST-CISL, FISAC-CGIL, UILCA, UNISIN, in rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori bancari.
Il Ccnl 23 novembre 2023 per aree professionali e quadri direttivi
Il 23 novembre 2023, è stato sottoscritto l’ultimo rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) del personale delle aree professionali e dei quadri direttivi, la cui scadenza è fissata al 31 marzo 2026. Il 14 luglio 2025 ne è stato siglato il relativo testo coordinato.
Questo contratto collettivo nazionale di lavoro rafforza la centralità delle relazioni sindacali del settore nell’affrontare le sfide e i cambiamenti conseguenti alle transizioni strutturali (digitale, ambientale e demografica).
In una prospettiva di sostenibilità, il contratto collettivo nazionale di lavoro è stato aggiornato con previsioni volte alla tutela del potere di acquisto delle retribuzioni, a potenziare gli strumenti della bilateralità, anche in una prospettiva ‘premiale’, e per il ricambio generazionale, a favorire la formazione quale strumento essenziale per la tutela dell’occupazione e dell’occupabilità delle persone, al riconoscimento della partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori alla vita delle imprese, alla promozione del benessere sui luoghi di lavoro, alla diffusione di una cultura tesa a valorizzare le diversità e l’inclusione.
Il CCNL del 2023 costituisce un solido impianto di regole condivise, che rappresentano un punto di riferimento su cui costruire un settore del credito solido e capace di svolgere in modo efficace il proprio fondamentale compito di tutela del risparmio e di sostegno allo sviluppo economico e sociale di famiglie, imprese, comunità e territori.
Il rinnovo del 2025 del ccnl per le/i dirigenti
Con l’Accordo del 15 luglio 2025, ABI, FABI, FIRST CISL, FISAC CGIL, UILCA e UNISIN hanno rinnovato il contratto nazionale dirigenti la cui scadenza, sia per la parte economica che per quella normativa, è fissata al 31 luglio 2028.
Per quanto riguarda la parte economica è stato stabilito che il trattamento economico minimo annuo delle/dei dirigenti è pari a:
1.€ 80.000, a far tempo dal 1° agosto 2025;
2.€ 85.000 a far tempo dal 1° gennaio 2026;
Per i profili normativi, sono stati effettuati – tra gli altri – interventi volti ad ampliare le tutele in tema di maternità e malattia, nonché a rafforzare ulteriormente l’attenzione sulla formazione professionale.
Le libertà sindacali
Il 21 marzo 2025 , ABI, FABI, FIRST CISL, FISAC CGIL, UILCA e UNISIN hanno sottoscritto l’accordo per il rinnovo della disciplina del settore bancario sulle libertà sindacali.
L’intesa regola – secondo meccanismi equilibrati e sostenibili – l’attribuzione dei permessi sindacali e delle altre agibilità, introducendo significative novità per rendere adeguata la pregressa disciplina alle trasformazioni del settore e agli impatti della digitalizzazione anche sull’attività delle Organizzazioni sindacali.
Di particolare rilievo la condivisione di un’innovativa disciplina che consente la costituzione di rappresentanze sindacali territoriali su base provinciale.
Per stare al passo con l’attuale fase di profondi cambiamenti tecnologici, ABI e Organizzazioni sindacali si sono date anche atto che renderanno operativo un sistema di gestione digitalizzata dei permessi sindacali fruibili dalle lavoratrici/lavoratori del settore del credito dipendenti dalle imprese conferenti all’ABI mandato di rappresentanza sindacale che rivestono cariche sindacali – a livello nazionale e/o di strutture periferiche territoriali – delle organizzazioni medesime.
Documenti
Accordo 21 marzo 2025 in materia di libertà sindacali