Newsletter Internazionale e Trend Geopolitici
Nello scenario attuale di equilibri geopolitici fluidi e in continua evoluzione, la capacità di interpretare i cambiamenti e anticiparne gli effetti diventa un fattore strategico per imprese e istituzioni finanziarie.
La Newsletter Internazionale e Trend Geopolitici propone un aggiornamento sugli eventi e sviluppi più recenti per il settore.
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N.2 – Luglio 2026
In un contesto internazionale sempre più caratterizzato da tensioni e instabilità, dall’Europa orientale al Medio Oriente, emerge un dato che appare in controtendenza: la capacità delle imprese italiane di mantenere un alto dinamismo nel percorso di crescita sui mercati esteri. Le incertezze geopolitiche, anziché frenare l’export, stanno spingendo molte aziende a ripensare le proprie strategie di internazionalizzazione, diversificando destinazioni e opportunità commerciali.
Si assiste così a una progressiva riconfigurazione delle direttrici dell’export italiano, con una crescente attenzione verso mercati che fino a pochi anni fa erano considerati marginali o complementari. Il Sud-Est asiatico, l’India, i Paesi del Medio Oriente e diverse economie africane stanno rafforzando il proprio ruolo di poli attrattivi per le produzioni Made in Italy, grazie ad una domanda sempre più orientata verso qualità, innovazione e competenze distintive.
Le News
Diplomatic and Security Forum - Il Mediterraneo Strategico
Roma, 11 giugno 2026
Il Diplomatic Security Forum 2026 del Center for International and Strategic Studies (CISS) della LUISS ha posto al centro del dibattito il ruolo strategico del Mediterraneo per il futuro dell’Italia e dell’Europa. Dalla conferenza è emersa una visione condivisa: il Mediterraneo non può più essere considerato soltanto uno spazio geografico, ma un’infrastruttura geopolitica nella quale convergono sicurezza energetica, commercio, connettività digitale, difesa, sviluppo economico e relazioni con il continente africano.
Tra i temi dominanti dell’incontro vi è stata la crescente centralità del Piano Mattei, indicato dal Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani come il principale strumento della politica estera italiana verso l’Africa. In questa prospettiva, l’Italia ambisce a diventare il principale ponte politico ed economico tra Europa e Africa, valorizzando la propria reputazione internazionale e la capacità di dialogo maturata in numerose aree di crisi.
La conclusione condivisa dai relatori è chiara: il futuro dell’Italia passa dal Mediterraneo. Investire in sicurezza, infrastrutture, innovazione e partenariati con l’Africa non rappresenta soltanto una scelta di politica estera, ma una condizione essenziale per garantire crescita, resilienza e competitività al Sistema Paese nei prossimi decenni.
Obiettivo Export – Imprese e Territorio del Sud Italia. Verso la Conferenza Nazionale dell’Export 2026
Bari, 16 giugno 2026
La seconda tappa di “Obiettivo Export”, ospitata a Bari il 16 giugno, ha enfatizzato un messaggio in particolare: il Mediterraneo e il Mezzogiorno rappresentano asset strategici per la crescita economica e la proiezione internazionale dell’Italia.
Bari si conferma porta naturale verso i mercati mediterranei e nodo logistico destinato ad acquisire ulteriore centralità grazie a progetti infrastrutturali come il corridoio IMEC, che collegherà India ed Europa attraverso il Medio Oriente.
Nel corso dell’incontro è stato ribadito l’obiettivo di portare l’export italiano a 700 miliardi di euro entro il 2027, puntando sulla diversificazione dei mercati – dall’Asia all’America Latina, dall’India all’Africa – e sul rafforzamento della competitività delle imprese attraverso migliori infrastrutture, minori costi energetici, accesso al credito e sostegno all’innovazione.
Centrale anche il ruolo del “Sistema Paese”, con il coordinamento tra MAECI, ICE, SACE, SIMEST, CDP e sistema camerale per accompagnare le imprese nei percorsi di internazionalizzazione.
In tale contesto, la sicurezza delle rotte commerciali resta un presupposto fondamentale: circa il 40% del commercio marittimo italiano transita infatti attraverso il Canale di Suez e il Mar Rosso, aree presidiate dalla Marina Militare nell’ambito della missione Aspides.
Un’attenzione particolare è stata infine dedicata al Mezzogiorno, considerato una leva strategica per la crescita del Paese grazie alla valorizzazione di startup, ricerca, imprenditorialità giovanile e investimenti produttivi orientati ai mercati internazionali.
Forum Economico Parlamentare della PAM: un ponte tra istituzioni e mercati
Marrakesh, 19-20 giugno 2026
Il Forum economico organizzato dall’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo ha evidenziato un forte consenso sulla necessità di rafforzare la cooperazione euro-mediterranea e africana come risposta alle profonde trasformazioni geopolitiche, economiche e tecnologiche in atto.
I relatori hanno evidenziato la centralità strategica del Mediterraneo quale spazio di dialogo, integrazione economica e connessione tra Europa, Africa e mondo arabo, riconoscendo al Marocco un ruolo crescente come hub regionale e piattaforma di cooperazione tra i diversi quadranti geografici.
È stata inoltre sottolineata l’importanza di affrontare in modo coordinato le sfide legate alla sostenibilità, all’innovazione tecnologica e ai cambiamenti degli equilibri economici globali, valorizzando il contributo congiunto di istituzioni, parlamenti e settore privato.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo della diplomazia parlamentare quale strumento per favorire stabilità, dialogo e sviluppo condiviso.
I panel dedicati ai rappresentanti istituzionali e del settore privato hanno evidenziato come la frammentazione geopolitica sta diventando il principale ostacolo all’integrazione economica globale. Gli investitori continuano a disporre di capitale, ma richiedono stabilità, prevedibilità e credibilità delle istituzioni.
Le infrastrutture fisiche e digitali sono il fattore decisivo per attrarre investimenti e sostenere il commercio mentre ‘intelligenza artificiale e il commercio digitale rappresentano una grande opportunità, ma rischiano di ampliare le disparità esistenti.
E’ stato infine evidenziato come Il futuro del commercio internazionale sarà probabilmente caratterizzato da una combinazione di multilateralismo (WTO) e accordi regionali/plurilaterali.
MIMT – MAECI Cabina di Regia per l’Internazionalizzazione
Marrakesh, 19-20 giugno 2026
Nel corso della riunione della Cabina di Regia per l’Internazionalizzazione (organo strategico italiano che coordina le politiche a sostegno dell’export e dell’attrazione degli investimenti) promossa da MIMIT MAECI, è emersa una lettura condivisa dello scenario economico internazionale, caratterizzato da una crescita globale ancora positiva ma sempre più condizionata dalle tensioni geopolitiche, dall’instabilità delle catene di approvvigionamento e dagli effetti della crisi energetica legata al Medio Oriente.
In questo contesto, l’export continua a rappresentare uno dei principali motori dell’economia italiana sostenuto dalla forza dei settori manifatturieri ad alto valore aggiunto, dalla farmaceutica alla meccanica, dall’agroalimentare alle tecnologie avanzate.
È stato ribadito l’obiettivo di puntare sulla diversificazione geografica dei mercati e sulle opportunità offerte dai nuovi accordi commerciali dell’Unione Europea con aree strategiche come Mercosur, India, Indonesia, Australia e Messico.
Un tema centrale dell’incontro è stato quello della sicurezza economica e della resilienza delle filiere produttive, con particolare attenzione alle materie prime critiche, considerate oggi un fattore determinante per la competitività industriale, la transizione energetica e lo sviluppo tecnologico.
Per rafforzare l’autonomia strategica del Paese, l’Italia sta sviluppando strumenti dedicati al monitoraggio delle catene di fornitura, al riciclo delle materie prime strategiche e alla diversificazione degli approvvigionamenti, anche attraverso il Fondo Nazionale del Made in Italy e una più stretta collaborazione con partner internazionali. La sicurezza degli approvvigionamenti, la competitività delle imprese e l’espansione dell’export sono state quindi confermate come componenti di un’unica strategia volta a rafforzare la presenza dell’Italia nei mercati globali in un contesto internazionale sempre più complesso e competitivo.
Italian Shipping Conference
Napoli, 10 luglio 2026
L’Italian Shipping Conference, tenutasi a Napoli il 10 luglio, ha confermato come il mare sia ormai un tema centrale non solo per l’economia, ma anche per la sicurezza e la geopolitica. Nel corso dei lavori è emerso che il Mediterraneo sta progressivamente trasformandosi da semplice area di transito a vero hub di produzione di valore, grazie alla crescita dei traffici, alla centralità delle catene logistiche e allo sviluppo delle infrastrutture energetiche e digitali.
In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, competizione tecnologica e crescente vulnerabilità dei principali choke points marittimi, è stato evidenziato il ruolo strategico dell’Italia, favorita dalla propria posizione geografica e dalla vocazione marittima del Mezzogiorno, destinato a rafforzare la propria funzione di piattaforma logistica euro-mediterranea.
Particolare attenzione è stata dedicata alla trasformazione delle catene globali del valore, sempre più orientate verso forme di regionalizzazione e alla necessità di sviluppare un’autonomia strategica europea capace di coniugare competitività, innovazione e controllo delle infrastrutture critiche. È stato inoltre sottolineato come i porti italiani debbano evolvere da semplici nodi di trasporto a piattaforme integrate per energia offshore, cavi sottomarini, dati e attività underwater, settori destinati a crescere rapidamente nei prossimi anni.
Sul fronte della sicurezza, la Marina Militare ha richiamato l’attenzione sulla tutela delle infrastrutture sottomarine strategiche, dai gasdotti ai cavi per le telecomunicazioni, evidenziando l’importanza dell’operazione “Fondali Sicuri” e della cooperazione tra istituzioni pubbliche, alleati e operatori privati. È emersa infine una convergenza sull’esigenza di preservare la libertà di navigazione e di rafforzare la resilienza delle reti commerciali globali attraverso investimenti, innovazione tecnologica e una sempre maggiore collaborazione internazionale. In questo scenario, il Mediterraneo e l’economia del mare si confermano leve decisive per la competitività, la sicurezza e la crescita del Sistema Paese.
I prossimi appuntamenti
Missione di sistema Argentina – Brasile
Buenos Aires, Brasilia, San Paolo 7-11 settembre 2026
ABI parteciperà alla Missione di Sistema in Argentina e Brasile, promossa da Confindustria e prevista dal 7 all’11 settembre 2026. L’invito rivolto dal Presidente di Confindustria conferma il ruolo del settore bancario quale componente essenziale del Sistema Paese nei percorsi di internazionalizzazione delle imprese italiane.
La missione rappresenterà un’importante occasione per consolidare le relazioni economiche e istituzionali tra l’Italia e i due principali Paesi dell’America Latina, entrambi membri del Mercosur, area di crescente interesse strategico per le imprese italiane. In un contesto caratterizzato da una crescente attenzione alla diversificazione dei mercati di sbocco, Argentina e Brasile offrono rilevanti opportunità di collaborazione industriale, commerciale e finanziaria.
La partecipazione di ABI sarà finalizzata a valorizzare la presenza internazionale del sistema bancario italiano e a rafforzare il dialogo con le istituzioni e gli operatori economici locali, favorendo lo sviluppo di nuove opportunità di cooperazione a supporto delle imprese. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di diplomazia economica che vede banche, imprese e istituzioni operare congiuntamente per sostenere la competitività del Made in Italy sui mercati internazionali.
OBIETTIVO EXPORT: Imprese e territori centro Italia
Roma, 5 ottobre 2026
Il prossimo 5 ottobre a Roma si terrà il terzo appuntamento del ciclo “Obiettivo Export”, l’iniziativa promossa dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e realizzata in collaborazione con ICE Agenzia, CDP, SACE e SIMEST per rafforzare il dialogo con il tessuto produttivo nazionale e sostenere i processi di internazionalizzazione delle imprese italiane.
L’evento sarà dedicato alle aziende delle regioni del Centro Italia — Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio — e rappresenterà un’importante occasione di confronto diretto con la rete del Sistema Paese a supporto dell’export.
Archivio
2026
INTERNAZIONALE E TREND GEOPOLITICI, n.2 Luglio 2026
INTERNAZIONALE E TREND GEOPOLITICI, n.2 Luglio 2026
30 Luglio 2026INTERNAZIONALE E TREND GEOPOLITICI, n.1 Maggio 2026
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