Salta al contenuto

L’acqua e le sue ragioni

Ildegarda Ferraro, ABI

Troppa, con devastanti alluvioni, o troppo poca, con fiumi in secca. Ancestrale e primaria per la vita, ma anche determinante per l’innovazione. L’acqua è sempre centrale.
Tutelarla e proteggerla è essenziale. Anche garantire un uso attento e diffuso. Dai sistemi di purificazione a quelli di desalinizzazione, l’acqua è presente in ogni scenario.
Come investire sull’acqua in termini pubblici e privati. E anche l’arte se ne occupa in
pieno.

Sorella acqua

Per San Francesco «Molto utile, umile, preziosa e casta». Senza arrivare alla Bibbia e alle origini del mondo, le ragioni dell’acqua sono in fondo le ragioni della vita, della natura, degli esseri umani. Le ragioni della sostenibilità, dell’Esg (Environmental, Social e Governance), l’acronimo che definisce i criteri ambientali, sociali e di governance. E quindi anche di tutto quello che può sembrare lontano dalla natura, ma che invece è connesso a noi tutti. Come può essere l’economia e il futuro. Basti pensare per esempio alla sete dell’Intelligenza artificiale. L’importanza biologica e fisiologica è sostanziale. L’acqua è fondamentale per la vita. Il corpo umano è per il 60% composto di acqua. È determinante per gli ecosistemi terrestri e acquatici. La vegetazione dipende dall’acqua, come anche gli animali. La ricchezza di acqua sulla terra si accompagna alla considerazione che solo il 3% al mondo è dolce e disponibile per il consumo umano. È una risorsa limitata e la gestione deve essere responsabile. Rarità e criticità sono parte dell’acqua. Impatto sociale ed economico vuol dire agricoltura, industria, comunità.

Banca d’Italia

Il Governatore Fabio Panetta, ospite al Comitato esecutivo dell’ABI di gennaio 2026, nell’analisi sulle tensioni e le crisi in corso ha fatto un riferimento anche alle risorse idriche e come le tensioni possano sorgere non solo per le terre rare ma anche per l’acqua. La Banca d’Italia è da tempo impegnata a considerare gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Il clima entra nei conti dell’economia, Italia è più calda e più fragile. Nel convegno organizzato da Kyoto club ad aprile 2026 a Roma è emerso chiaramente che agricoltura, turismo e energia sono i settori più esposti. Salute, società e disuguaglianze sono effetti che vanno oltre l’economia.

Acqua e geopolitica

Le tensioni geopolitiche acuiscono i problemi. Nei paesi del Golfo cresce l’allarme per la guerra dell’acqua. Le minacce impattano sugli impianti di desalinizzazione che sono diretti a fornire circa il 90% dell’acqua alle popolazioni della regione. Nell’area ci sono circa 400 impianti che depurano l’acqua di mare per renderla potabile o utilizzabile per irrigazione e attività industriali. Le grandi migrazioni spesso sono favorite dai dati climatici e dall’acqua. Non manca anche la questione di genere. Nelle aree rurali dei paesi in via di sviluppo, la ricerca dell’acqua pesa quasi esclusivamente sulle donne. Tra il 2016 e il 2022, si stima che 10 milioni di adolescenti in 41 paesi abbiano dovuto abbandonare la scuola o il lavoro per dedicarsi alla raccolta dell’acqua. Lo evidenzia il Rapporto sullo sviluppo idrico mondiale, pubblicato dall’Unesco per conto di Un- Water, il coordinamento delle Nazioni Unite sull’acqua, Acqua per tutti: equi diritti ed eque opportunità. Lo scenario delineato è critico. Il Rapporto evidenzia come la grave scarsità idrica colpisca ormai 4 miliardi di persone per almeno un mese all’anno. Il quadro complessivo vede miglioramenti, ma molto è ancora da fare. Il Rapporto evidenzia che «L’accesso globale all’acqua potabile, ai servizi igienico-sanitari e all’igiene (Wash nell’acronimo inglese) è migliorato significativamente tra il 1990 e il 2024, sebbene permangano marcate disparità. Secondo il rapporto del Programma congiunto di monitoraggio dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef), tra il 2015 e il 2024 961 milioni di persone hanno ottenuto l’accesso a servizi di acqua potabile gestiti in modo sicuro, portando la copertura globale dal 68% al 74%. Nello stesso periodo, circa 1,2 miliardi di persone hanno ottenuto l’accesso a servizi igienico-sanitari gestiti in modo sicuro, con un incremento della copertura globale dal 48% al 58%. Nonostante tali progressi, secondo i dati del 2024, 2,1 miliardi di persone ancora non dispongono di acqua potabile gestita in modo sicuro, mentre 3,4 miliardi di persone mancano di servizi igienico-sanitari gestiti in modo sicuro e 1,7 miliardi non dispongono di servizi igienici di base nelle proprie abitazioni». L’emergenza sanitaria è evidente. Il Rapporto evidenzia dati chiari. «Sebbene la percentuale di popolazione mondiale con accesso ad acqua potabile gestita in sicurezza sia passata dal 69% nel 2015 al 73% nel 2022, ben 1,8 miliardi di persone non dispongono ancora di acqua potabile nelle proprie abitazioni. In due terzi di queste famiglie, i compiti legati all’approvvigionamento idrico ricadono su donne e ragazze [dati Nazioni Unite, 2024]. Nei 53 paesi con dati disponibili, donne e ragazze dedicano complessivamente 250 milioni di ore al giorno alla raccolta dell’acqua, oltre tre volte il tempo impiegato da uomini e ragazzi [dati Un Women, 2024]. Questo dato evidenzia il fallimento della governance dell’acqua nel raggiungere tutte le persone, specialmente nelle comunità marginalizzate dove risorse, servizi e infrastrutture sono carenti. In tali contesti, sono proprio le donne a farsi carico dell’approvvigionamento e della gestione dell’acqua a livello domestico».

Giornata mondiale dell’acqua

I problemi sussistono, ma l’attenzione cresce costantemente. La Giornata Mondiale dell’Acqua è sicuramente uno di questi focus di luce. È stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, nell’ambito dell’Agenda 21 derivata dalla Conferenza di Rio, e celebrata per la prima volta nel 1993. L’obiettivo principale è sensibilizzare governi, organizzazioni e cittadini sull’importanza dell’acqua dolce, sull’accesso equo alle risorse idriche e sulla sostenibilità degli ecosistemi acquatici, contribuendo al raggiungimento dell’Obiettivo di sviluppo sostenibile 6: acqua e servizi igienico-sanitari per tutti entro il 2030. L’acqua è fondamentale per l’agricoltura, per l’industria, e anche per la rivoluzione digitale. Cresce costantemente la grande sete dell’Intelligenza artificiale. Da sola Chat Gpt beve un litro d’acqua ogni 40 secondi. I grandi data center hanno grandi necessità di raffreddamento, cui normalmente si risponde col potere dell’acqua. L’attenzione del privato, sia in termini di investimenti che di accortezza nel consumo, si accompagna al determinante impegno pubblico. La «Governance dell’approvvigionamento idrico primario» in Italia si riferisce a «strutture, normative e processi che disciplinano le decisioni relative alla gestione e all’uso delle risorse idriche, includendo una vasta gamma di attori, che vanno dai governi, nazionali e locali, agli enti regolatori, dalle organizzazioni non governative, alle comunità e alle imprese private». Le sfide della depurazione sono costantemente all’ordine del giorno. E anche la fatica di capire il valore dell’acqua, tutelandola anche con semplici comportamenti di uso attento, di cisterne, di riciclo. Certo gli scenari che abbiamo davanti mostrano scenari di troppa acqua, con alluvioni devastanti. In questo caso i dati diventano alleati preziosi per prevenire e gestire. O troppo poca, con siccità drammatiche, in cui per salvare l’estate occorrono 50 giorni di pioggia, dissalatori e invasi.

L’acqua diventa arte e ispirazione

Non solo da bere, ma anche per la mente, l’acqua è al centro di progetti culturali. Basti pensare alla grande iniziativa delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo «Cronache d’acqua», diretta a raccontare la risorsa più preziosa del pianeta con immagini e narrazioni che toccano il cuore della questione. Con Acea l’acqua diventa museo e documenta l’evoluzione della tecnologia elettrica e idraulica in 117 anni di attività industriale. L’Acea ha portato a Davos il tema acqua per tenerla costantemente al centro dell’agenda digitale. Anche la Milano Design week 2026 ha avuto un momento artistico dedicato a «Aquae mirabiles», un’installazione immersiva su di una collezione di argenteria, un percorso curato nella sede di Buccellati sulle meraviglie dell’acqua, contenitore di vita e tesori.

Versione PDF