Approfondire le novità introdotte dalla recente riforma del Fondo per la prevenzione dell’usura e gli aspetti applicativi della nuova disciplina. Con questo obiettivo ABI, in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha organizzato un seminario dedicato al nuovo quadro regolamentare del Fondo antiusura, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Gianfranco Torriero, Vice Direttore Generale Vicario di ABI, Stefano Cappiello, Direttore Generale Regolamentazione e vigilanza del sistema finanziario del MEF, Maria Grazia Nicolò, Commissario Straordinario per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, e i Presidenti e rappresentanti della Consulta nazionale antiusura, di Assoconfidi e di Fedart.
Il recente intervento di riforma del Fondo è volto a rafforzare l’efficacia di uno strumento che costituisce un presidio fondamentale nell’ambito delle politiche di inclusione finanziaria e sostegno alle persone e alle imprese in condizioni di temporanea difficoltà. Il Fondo ha già erogato oltre 2 miliardi di euro. Tra le principali novità della riforma, figurano l’ampliamento dei soggetti finanziatori, l’estensione delle tipologie e della durata dei finanziamenti ammissibili, il rafforzamento delle garanzie concesse dal Fondo, valorizzandole nei confronti della normativa prudenziale a cui sono soggette le banche.
La prevenzione dell’usura e del sovraindebitamento è una priorità per il settore bancario. ABI opera in collaborazione con istituzioni, Banca d’Italia, Confidi, Fondazioni, associazioni antiusura e mondo accademico, anche attraverso l’Accordo quadro nazionale e l’Osservatorio nazionale antiusura. L’impegno comprende il supporto agli operatori, la diffusione della cultura finanziaria e iniziative territoriali, tra cui circa 80 protocolli sottoscritti con le Prefetture.