Banche contro la violenza economica | [07/03/2024]

(7 marzo 2024) Vengono fatte spese a mio nome senza che lo sappia e le abbia autorizzate? Sono al corrente delle decisioni finanziarie che riguardano me e la mia famiglia? Gestisco il mio denaro in modo autonomo?

Da queste domande e altre ancora prende avvio la guida contro la violenza economica, che l’Associazione bancaria italiana (ABI) e la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio (FEduF) hanno realizzato in raccordo con il Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in condivisione con le banche e le Associazioni dei consumatori.

Da queste domande e altre ancora prende avvio la guida contro la violenza economica, che l’Associazione bancaria italiana (ABI) e la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio (FEduF) hanno realizzato in raccordo con il Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in condivisione con le banche e le Associazioni dei consumatori.

Cosa è la violenza economica e come si manifesta, come prevenirla e come contrastarla sono i principali punti che la breve guida mette in luce. Con un linguaggio semplice e immediato, il vademecum intende approfondire i principali aspetti che riguardano questa forma di violenza per aiutare le donne che la subiscono e per supportare i cittadini anche nella comprensione e nel riconoscimento del fenomeno. 

La guida è stata presentata nell’ambito di ‘D&I in Finance’, l’appuntamento promosso da ABI e organizzato da ABIEventi sui temi della diversità e dell’inclusione, in chiusura oggi a Milano. L’iniziativa congiunta supporta la “Giornata internazionale della donna” che ricorre domani, 8 marzo.

Cosa fare per prevenirla

La violenza di genere si manifesta in tanti modi, spesso in ambito domestico, coinvolgendo la sfera fisica ma anche psicologica. Tra questi c’è la violenza economica che si realizza attraverso forme di controllo finanziario. Per prevenirla, la guida richiama l’importanza di adottare alcuni comportamenti utili per gestire in autonomia la propria situazione finanziaria e così rafforzare la propria indipendenza e sicurezza economica, a partire dall’accrescimento delle competenze e conoscenze anche finanziarie.

La guida fornisce anche informazioni sulle principali soluzioni che permettono un primo accesso ai servizi bancari per gestire in modo semplice e immediato i risparmi, come per esempio il Conto corrente di base che dà la possibilità di utilizzare servizi essenziali (come l’accredito dello stipendio o della pensione, pagamenti e prelievi) a costi contenuti o senza spese per i redditi più bassi. Inoltre, la guida rimanda ai principali comportamenti da mettere in atto per operare online in sicurezza e per prevenire le frodi di identità. Senza dimenticare, in generale, di verificare con regolarità e in prima persona la propria situazione economica, di rivolgersi a figure specializzate per gestire eventuali problematiche finanziarie e di mantenere relazioni sociali al di fuori del contesto familiare per poter contare su una rete di contatti preziosa in situazioni di difficoltà.

Il numero 1522

Chiedere aiuto è il primo passo per uscire dalla violenza, rivolgendosi a un centro antiviolenza sul territorio o contattando il 1522. Attivo tutti i giorni, 24 ore su 24, in più lingue, gratuito da rete fissa e cellulare e accessibile anche dal sito www.1522.eu, il 1522 è il servizio pubblico antiviolenza e antistalking. Come indica la guida, anche rilanciando il messaggio sostenuto e promosso da ABI e FEduF “Se hai bisogno di aiuto, chiama subito!”.

  

Dove trovare la guida 

In formato digitale, la guida è liberamente accessibile online sul sito dell’ABI www.abi.it (nelle pagine dedicate <mercati> e <lavoro>) e di FEduF www.feduf.it e può essere stampata e messa a disposizione in filiali, uffici, sedi e locali commerciali per promuovere sempre di più attenzione sul tema e sostegno alle vittime. Inoltre, è a disposizione di tutte le banche e delle Associazioni dei consumatori che hanno condiviso e supportato l’iniziativa (ACU, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, U.Di.Con, UNC). 

  

L’impegno per le pari opportunità  

L’iniziativa si sviluppa nell’ambito del Protocollo d’intesa sottoscritto da ABI e FEduF con il Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne, anche in ambito domestico, favorendo tra l’altro iniziative di formazione e informazione. Inoltre, rientra tra le attività che ABI e le banche realizzano anche in coerenza con il progetto Carta ‘Donne in banca’ per il superamento delle differenze di genere in ambito economico e con le iniziative sviluppate da FEduF, la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio costituita da ABI nel 2014, per rafforzare la cultura e l’inclusione finanziaria dei cittadini.

L’iniziativa è in sinergia con l’attuazione degli impegni di sviluppo sostenibile promossi dall’Agenda 2030 dell’Onu e, in particolare, con l’Obiettivo 5 dedicato alla parità di genere. 

La Guida

  

Prende avvio la guida, che l’ABI e la FEduF hanno realizzato in raccordo con il Dipartimento per le Pari opportunità e Associazioni consumatori

L’ABI pubblica la nuova Dichiarazione di Impegno (Coe) | [11/11/2023]

(11 novembre 2023) Evidenziare l’impegno del mondo bancario italiano per la sostenibilità e rendicontare le attività svolte al riguardo. È con questo obiettivo che l’Associazione Bancaria Italiana, come aderente al Global Compact delle Nazioni Unite, pubblica la nuova Dichiarazione di Impegno (Communication on Engagement – COE) a favore dello sviluppo di un modello economico inclusivo e attento agli equilibri sociali, ambientali e climatici.
La Dichiarazione, che quest’anno giunge alla quinta edizione, descrive le attività svolte dall’Associazione nel biennio 2021-2022 e nei primi mesi del 2023 per contribuire alla realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs nell’acronimo inglese) promossi dalle Nazioni Unite nell’ambito dell’Agenda 2030. In particolare, la Dichiarazione ha l’obiettivo di mettere in luce le azioni sviluppate dall’ABI per accompagnare le banche nello svolgimento delle loro attività promuovendo e supportando l’integrazione dei fattori di sostenibilità – cioè, ambientali, sociali e di gestione d’impresa (acronimo ESG dall’inglese Environmental, Social and Governance) – nelle loro strategie d’impresa.
L’impegno per la sostenibilità permea ogni dimensione dell’attività bancaria e dell’operato dell’Associazione stessa, interessando sia il dialogo con le Istituzioni al fine di favorire l’affermazione di un contesto, anche regolamentare, sempre più favorevole allo sviluppo sostenibile; sia il confronto con le famiglie e le imprese per supportarle nelle scelte di investimento e favorirne una equilibrata transizione in campo ambientale e climatico e l’attenzione al profilo sociale; sia l’interlocuzione con le persone che lavorano in banca per promuovere formazione e sviluppo di competenze utili ad accompagnare la trasformazione del tessuto sociale, economico e produttivo in ottica sempre più ESG.
In particolare, le iniziative dell’ABI per lo sviluppo sostenibile sono rappresentate nella Dichiarazione di Impegno in relazione ai seguenti macro-temi: sostenibilità d’impresa; finanza sostenibile; integrazione delle dimensioni ESG in banca; educazione finanziaria e al risparmio; accessibilità, inclusione e valorizzazione delle diversità; legalità e contrasto alla corruzione e criminalità; supporto a famiglie e imprese; sostegno al lavoro; impegno per lo sviluppo dei territori e per la cultura.
Per ogni attività, nella Dichiarazione si evidenziano gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) a cui l’iniziativa contribuisce e i risultati realizzati.
ABI aderisce dal 2005 al Global Compact delle Nazioni Unite e ha contribuito fin dall’inizio allo sviluppo di una rete nazionale per la promozione dei Dieci Principi del Global Compact in Italia, partecipando come socio fondatore alla Fondazione Global Compact Network Italia.
La Dichiarazione di Impegno dell’ABI è disponibile sul sito dell’UNGC al link https://unglobalcompact.org/participation/report/cop/detail/479803 e sul sito dell’Associazione al link https://www.abi.it/mercati/responsabilita-sociale-dimpresa/banche-e-csr/ dove è presente anche una sintesi in inglese.

Il supporto del mondo bancario italiano allo sviluppo sostenibile

Al via da domani al 14 ottobre la prima edizione di “è cultura! “ | [06/10/2023]

(6 ottobre 2023) Si apre domani la nuova iniziativa promossa e organizzata dall’ABI in collaborazione con l’Acri. Fino al 14 ottobre un calendario fitto di eventi, visite guidate, appuntamenti a cura di banche e fondazioni di origine bancaria. Partecipazione di Banca d’Italia con Palazzo Koch, Centro Donato Menichella, oltre a sedi e filiali dal nord al sud

La manifestazione prende il via domani con appuntamenti ed eventi in 100 sedi storiche e moderne delle banche, delle fondazioni di origine bancaria e della Banca d’Italia in 60 città su tutto il territorio nazionale. Fino a sabato 14 ottobre “è cultura!” continuerà con circa 200 appuntamenti, dal vivo e da remoto, anche dedicati ai ragazzi e studenti. Ottobre è, infatti, il mese dedicato all’Educazione finanziaria tema al centro di numerosi eventi.

E’ online il sito ufficiale https://eculturadavivere.it/ecultura con il calendario completo, l’elenco delle sedi che partecipano all’iniziativa, sezioni tematiche e schede di approfondimento su eventi e appuntamenti per tutti. Ognuno può costruire un proprio programma di iniziative da seguire.

È in programma la partecipazione della Banca d’Italia, con l’apertura di Palazzo Koch a Roma, del Centro Donato Menichella Frascati, oltre a sedi e filiali sul territorio dal nord al sud, da Trento ad Agrigento.

La manifestazione si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e ha il patrocinio del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo e della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. Ha la Media Partnership di Rai Cultura e del TGR. L’organizzazione è di ABIServizi.

Tra gli eventi in programma, martedì 10 ottobre alle ore 15 presso le Scuderie di Palazzo Altieri, sede dell’Associazione Bancaria a Roma, anche l’appuntamento dedicato a Felice Giani uno dei massimi esponenti del neoclassicismo, in occasione del secondo centenario dalla scomparsa.

INFORMAZIONI UTILI

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Roma, 6 ottobre 2023

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Si apre domani la nuova iniziativa promossa e organizzata dall’ABI in collaborazione con l’Acri.

Alluvione in Emilia Romagna | [29/05/2023]

(25 maggio 2023) L’ABI ha diffuso una lettera circolare agli Associati in cui, in analogia a precedenti eventi emergenziali, invita tutte le Banche associate a non riscuotere commissioni su bonifici, o altre forme di trasferimento fondi, disposti sui conti correnti dedicati agli aiuti per sostenere le popolazioni colpite dall’alluvione in Emilia-Romagna, adottando ogni utile iniziativa in tal senso.

ABI invita gli Associati a sospendere le commissioni su trasferimenti fondi a sostegno delle popolazioni

“La sfida della sostenibilità” | [27/04/2023]

(18 aprile 2023) Intervento del Presidente dell’ABI Antonio Patuelli all’apertura del Corso di Alta Formazione “La Sfida della sostenibilità”

I fini della sostenibilità sono quelli della lungimiranza delle compatibilità fra tutela della salute e dell’ambiente e potenzialità dello sviluppo. La lungimiranza sociale è indispensabile.
La miopia sociale è antitetica alla sostenibilità che deve prevedere ogni rischio ambientale e per la salute umana, ma non solo, ma anche per le inderogabili esigenze delle libertà e responsabilità insieme civili, economiche e sociali.
Sostenibilità è anche nuovo umanesimo.
Le sempre più nuove tecnologie debbono essere sostenibili e non stravolgere le prospettive della sostenibilità, a cominciare dai rapporti umani, in particolare da quelli di lavoro.
La sostenibilità è fini e metodi insieme: i fini sono ben indicati dalla sempre attualissima prima parte della Costituzione della Repubblica.
I metodi debbono vedere anteposte la sostenibilità attuale e prospettica, sostanzialmente a ogni decisione: la “prova di sostenibilità” deve essere intrinseca ai processi decisionali.
Per le banche “sostenibilità” ha poliedrici, quasi infiniti significati e doveri: negli investimenti sia del risparmio, sia nei prestiti, nella creazione di prodotti e servizi bancari e finanziari sempre sostenibili e nella verifica della sostenibilità dei progetti di imprese e famiglie che chiedono varie forme di prestiti alle banche.
In proposito le banche non possono fare tutto da sole: occorre che le Istituzioni fissino, aggiornino e controllino i parametri di sostenibilità che le banche dovranno verificare, non potendosi e non dovendosi dotare di alcuna forma di “polizia privata” per accertare i modus operandi di coloro a cui sono rivolti i prestiti.
Insomma, sostenibilità e legalità dovranno procedere sempre insieme e le banche, presidio avanzato di legalità, dovranno verificare la sussistenza e la completezza dei documenti che la legislazione indicherà come necessari.

(18 aprile 2023) Intervento del Presidente dell’ABI Antonio Patuelli all’apertura del Corso di Alta Formazione “La Sfida della sostenibilità”

Superbonus: ABI-Ance a Governo, intervenire o crisi liquidità | [10/11/2022]

(10 novembre 2022) ABI e Ance hanno insieme scritto al Governo una lettera per richiamare l’attenzione sulla gravità della situazione nella quale si trovano, oramai da mesi, migliaia di cittadini e imprese che hanno fatto affidamento su misure di incentivazione indirizzate verso l’efficientamento energetico e sismico nonché per altre attività connesse al nostro patrimonio immobiliare.

In particolare, scrivono i Presidenti Patuelli e Brancaccio, occorre scongiurare al più presto una pesante crisi di liquidità per le imprese della filiera che rischia di condurle a gravi difficoltà a causa di crediti fiscali maturati e che in questo momento non è più possibile cedere, visti anche i limiti delle capienze fiscali.   ABI e Ance chiedono quindi una misura tempestiva e di carattere straordinario che consenta agli intermediari di ampliare la propria capacità di acquisto utilizzando una parte dei debiti fiscali raccolti con gli F24, compensandoli con i crediti da bonus edilizi ceduti dalle imprese e acquisiti dagli intermediari.   Questa soluzione, scrivono i Presidenti di ABI e Ance, permetterebbe agli intermediari di ampliare la loro capacità di acquisto di crediti certi e verificati dagli intermediari stessi, al momento non utilizzabili.

Per richiamare l’attenzione sulla gravità della situazione di cittadini e imprese