‘La tripartizione dei poteri di Montesquieu, tra legislativo, esecutivo e giudiziario oggi è minacciata. C’è un potere fortissimo che cerca di sovrapporsi a loro ed è quello delle Big Tech’.
Lo ha detto Antonio Patuelli, Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, intervenendo a Palazzo Rasponi a Ravenna al convegno promosso dal Dipartimento di Scienze Giuridiche del Campus Universitario di Ravenna.
‘Oggi – ha proseguito Patuelli – c’è una rivoluzione tecnologica vera e propria per la quale avremmo bisogno di un nuovo costituzionalismo, culturale e codificato. In Italia siamo fortunati: abbiamo una Costituzione forte con una prima parte che è di carattere etico e programmatico. Molti di questi articoli sono applicabili all’IA ed al digitale. I reati commessi nel digitale sono già oggi perseguibili come gli altri, non c’è esenzione, bisogna orientarci verso una maggiore consapevolezza ed una maggiore applicazione dei principi della nostra Costituzione e delle norme di diritto penale. I reati vanno perseguiti ovunque e sempre’.
Poi Patuelli ha fatto un collegamento con la recente Enciclica di Papa Leone XIV Magnifica Humanitas: ‘E’ consolante _ ha detto che abbiamo un Papa che ha fatto un’Enciclica che in filigrana ha grandissimi valori civili. Un pezzo importante dell’Enciclica coniuga diritti di libertà e doveri di responsabilità erga omnes ed avere un Papa molto rispettoso delle libertà, dei diritti e doveri di ciascuno penso sia un fatto molto positivo’.
‘Oggi abbiamo una Unione Europea molto forte dal punto di vista monetario. Quindi l’Europa esiste e monetariamente è molto forte, l’Euro è diventato la seconda moneta del mondo, ma noi dietro questa moneta abbiamo la frammentazione del diritto, penale, finanziario, economico, bancario. L’uniformità di diritto tributario invece è essenziale per evitare che gli Stati si facciano concorrenza e per consentire che la concorrenza nell’economia sia fatta con regole uguali per tutti’.
‘Oggi le grandi possibilità del digitale portano anche grandi rischi. Primo: che ci vengano rubati i dati, le Big Tech hanno un livello di potere che va arginato non solo con norme ma anche con comportamenti. Nei due Stati con più sviluppo dell’AI, in Cina la differenza tra i tre poteri è un po’ labile e non c’è nemmeno distinzione con le loro Big Tech, diventate strumento di controllo sociale e civile. Negli Usa resta la Costituzione ma è in atto una potentissima alleanza tra l’Esecutivo e le Big Tech e questo è un problema grosso perché le potenzialità delle Big Tech assommate alla loro forza tecnologica e finanziaria hanno distorto le regole di Tocqueville nella Democrazia in America. Bisogna isolare le Big Tech dai tre poteri’.
Poi un monito per il legislatore: ‘Per seguire le norme – ha proseguito Patuelli – bisogna essere agevolati dalla semplificazione: non abbiamo certezza di quante siano le norme in Italia. C’è bisogno di un grande processo di semplificazione normativa. Quando si fa una nuova legge occorre una abrogazione esplicita di quelle superate o in contrasto’.