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BANCARIA

La rivista mensile dell’Associazione Bancaria Italiana

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BANCARIA è dal 1921 la rivista mensile dell’Associazione Bancaria Italiana ed è pubblicata da Bancaria Editrice. Secondo una politica editoriale ispirata a criteri di qualità e innovazione, BANCARIA guidata da un autorevole Editorial Board pubblica articoli, ricerche, analisi di casi di eccellenza in ambito bancario e finanziario e, due volte l’anno, i risultati semestrali delle banche italiane. Dal 2009 la sezione Forum pubblica articoli di taglio scientifico valutati da almeno due referee con un sistema di doppio referaggio anonimo.

Il senso dell’arte per la cura
di Ildegarda Ferraro

Gli Articoli

Dell’invecchiamento della popolazione, e delle sue conseguenze per le economie non solo dei paesi avanzati, si discute ormai da molti decenni. Per l’Italia, dove la speranza di vita è ormai tra le massime al mondo e la natalità sui livelli più bassi, demografi ed economisti sottolineano la necessità di mettere in moto interventi e riforme che evitino conseguenze, economiche e sociali, negative. Occorre accrescere la partecipazione al lavoro dei giovani, delle donne e anche dei «giovani anziani» (tra i 65 e i 74 anni), senza trascurare la necessità di accrescere rapidamente produttività e competenze cognitive, proprie della società digitale. In ogni caso sarà necessario per tutti aumentare la sensibilità nei confronti di una formazione permanente, lungo l’intero arco di vita.
L’economia dell’alimentazione, il cosiddetto food, è centrale nel mondo e particolarmente in Italia. Perché cibo non è solo nutrirsi, è economia, storia, senso di appartenenza, visione etica e cultura. La cucina italiana è patrimonio culturale immateriale Unesco. Come ha chiarito il trentasettesimo Rapporto Eurispes l’Italia è sempre più selettiva e consapevole a tavola. Gli ultimi dati del Food Industry Monitor evidenziano una crescita del settore del 5,9% nel 2024 e aumenti per il 2025 e il 2026, certo con i dubbi e le incertezze dell’attuale momento. Ma il cibo è anche cultura. Quando addirittura non fa l’Italia e la storia. Come nel caso di Pellegrino Artusi, il grande cultore della cucina italiana che con la sua opera «La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene» riuscì a mettere insieme la tavola italiana unita.
La normativa europea ha avuto un ampliamento con un dedalo di norme, competenze e responsabilità, con sovrapposizioni e con ben poca proporzionalità per banche di diversa natura e dimensione. Occorre una forte razionalizzazione con Testi Unici, con Codici europei che unifichino e semplifichino le troppe normative in un unico piano europeo (comprese le regole fiscali). Di fronte a nuove spinte di deregolamentazioni che vengono da oltre Atlantico, da dove in passato sono scaturite diverse crisi finanziarie mondiali, in Europa si respira un’aria nuova tendente alle semplificazioni, senza indebolire la resilienza e la stabilità delle banche. È urgente che l’Unione europea proceda con decisa sollecitudine a tutte le semplificazioni ora ancor più indispensabili.
L’esperienza ha mostrato che sistemi bancari molto frammentati possono essere più vulnerabili a dinamiche di compressione dei margini e assunzione eccessiva di rischio. Assetti più concentrati possono essere più solidi a livello individuale, ma presentano rischi sistemici e problemi legati al fenomeno «too big to fail». In questo contesto, la digitalizzazione e l’ingresso di FinTech e BigTech stanno ridefinendo i confini competitivi, accrescendo la pressione sui modelli tradizionali e rendendo le economie di scala e di scopo sempre più rilevanti. Emerge un equilibrio molto complesso in cui il punto non è scegliere tra concorrenza e stabilità ma capire come bilanciarle anche in considerazione degli elevati costi regolamentari e tecnologici.
Per comprendere le dinamiche che caratterizzano l’attività d’impresa, Srm conduce dal 2021 una survey specificamente dedicata alle imprese manifatturiere, con l’obiettivo di monitorare le principali tendenze evolutive del comparto, anche alla luce di un contesto economico e geopolitico in costante mutamento. Guardando al Mezzogiorno, l’indagine evidenzia una realtà imprenditoriale che dimostra una crescente capacità di competere su scala globale, con la presenza di imprese dinamiche e resilienti, capaci di investire in modo significativo, attente ai processi di innovazione e all’adozione di nuove tecnologie, orientate ai mercati esteri e integrate all’interno delle supply chain internazionali. La loro presenza è fondamentale per lo sviluppo economico e produttivo del territorio.