Il sostegno di ABI e delle banche alle persone con fragilità cognitive
ABI sostiene le persone con Alzheimer e altre fragilità cognitive promuovendo, insieme alle banche, iniziative per rendere i servizi bancari più accessibili e favorire la partecipazione alla vita sociale. Questo impegno si sviluppa anche attraverso la collaborazione con le associazioni che affiancano le persone con demenza e le loro famiglie.
Mantenere, per quanto possibile, la propria autonomia riguarda anche il rapporto con la banca: poter comprendere le informazioni, orientarsi tra i servizi e ricevere un’attenzione adeguata alle proprie esigenze.
ABI lavora per tradurre questi bisogni in strumenti concreti. Il confronto con il mondo associativo aiuta a individuare le difficoltà che le persone incontrano e a sviluppare iniziative utili a semplificare la relazione con i servizi bancari.
Il Protocollo con Fondazione Alzheimer Italia
Con il Protocollo d’intesa sottoscritto con Fondazione Alzheimer Italia ETS, ABI dà una cornice operativa al proprio impegno per l’inclusione delle persone con fragilità cognitive.
L’accordo prevede attività di formazione per il personale di filiale delle banche associate, per accompagnare le persone nel rispetto della loro autonomia. Comprende inoltre la realizzazione di materiali informativi sui principali servizi e strumenti bancari, scritti in un linguaggio semplice e accessibile.
ABI estende questa collaborazione anche alla partecipazione culturale, attraverso percorsi accessibili. Una prima sperimentazione territoriale è prevista nell’ambito del Festival “È Cultura!”, insieme all’Associazione Alzheimer Roma ODV.
“Voglio la primavera”: ABI al fianco di Airalzh per sensibilizzare sull’Alzheimer
ABI affianca Airalzh ETS, Associazione Italiana Ricerca Alzheimer, con un’iniziativa che porta il tema della malattia nella vita quotidiana: le shopper con la frase “Voglio la primavera”, riprodotta nella sua grafia originale.
Poche parole sono diventate il cuore delle shopper realizzate da ABI – Associazione Bancaria Italiana insieme ad Airalzh ETS – Associazione Italiana Ricerca Alzheimer.
L’idea nasce nell’ambito di un progetto di sensibilizzazione sviluppato da Airalzh con Rihan Aluan, che utilizza parole, scrittura e testimonianze per avvicinare le persone al tema dell’Alzheimer in una forma immediata e profondamente umana.
Tra i materiali del progetto, ABI ha scelto la frase “Voglio la primavera”, trasformandola nel segno distintivo delle shopper realizzate in occasione dell’incontro del 16 settembre 2026 a Palazzo Altieri, a Roma, dedicato al tema “Alzheimer, inclusione e nuove alleanze per il futuro”.
Un oggetto semplice e quotidiano diventa così uno strumento di sensibilizzazione: una frase comincia a circolare, incontra persone, suscita curiosità e può aprire una conversazione su una malattia che coinvolge non soltanto chi ne è colpito, ma anche famiglie, caregiver e comunità.
È proprio nell’incontro tra esperienze e competenze diverse che iniziative come questa acquistano valore.
ABI, attraverso il dialogo con il mondo associativo, scientifico e del Terzo Settore, è impegnata a promuovere una cultura sempre più attenta all’inclusione, all’accessibilità e alle esigenze delle persone che vivono situazioni di fragilità cognitiva e delle loro famiglie.
Airalzh sostiene la ricerca scientifica sull’Alzheimer e sulle altre forme di demenza e affianca all’attività di ricerca iniziative volte ad accrescere conoscenza e consapevolezza della malattia.
Il progetto delle shopper rappresenta quindi un piccolo ma concreto esempio di ciò che può nascere mettendo in relazione mondi differenti: la ricerca e la sensibilizzazione incontrano la capacità di raggiungere persone e comunità, trasformando un messaggio in qualcosa che può entrare nella quotidianità.
Perché talvolta anche poche parole possono attirare l’attenzione, generare una domanda e contribuire a cambiare il modo in cui guardiamo l’Alzheimer.


