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Banche in prima linea per lo sviluppo sostenibile di famiglie e imprese

Ai finanziamenti si accompagnano in maniera crescente servizi di supporto e consulenza.
La disponibilità di dati ESG sulle imprese è requisito fondamentale

 

Cresce l’impegno delle banche nel sostenere la transizione sostenibile di famiglie e imprese. Ai finanziamenti dedicati alla sostenibilità, ormai parte integrante dell’offerta creditizia, si affiancano sempre più spesso servizi di supporto tecnico, consulenza e strumenti per la misurazione degli impatti e delle performance ESG, in particolare a favore delle imprese. In tale scenario, certezza del quadro normativo e collaborazione tra banche, istituzioni, imprese e altri soggetti del sistema economico si confermano elementi chiave per favorire la crescita sostenibile.

È il quadro che emerge dalla ricerca “Dare credito alla sostenibilità: l’inclusione dei criteri ESG nell’operatività delle banche”, realizzata dal Forum per la Finanza Sostenibile (FFS) e dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI). L’indagine, dedicata al ruolo del settore bancario nel sostenere la transizione di famiglie e imprese, è stata presentata questa mattina presso la sede dell’ABI, in apertura della 15ª edizione delle Settimane dell’Investimento Sostenibile e Responsabile, la principale rassegna sul tema promossa e organizzata dal FFS.

“La finanza sostenibile è un fondamentale abilitatore di cambiamento. In quest’ottica, il credito ESG a famiglie e imprese rappresenta una leva molto importante per promuovere e velocizzare la transizione ecologica. Inoltre, la crescente diffusione di servizi di consulenza alla clientela da parte delle banche costituisce un supporto rilevante per aumentare la consapevolezza e stimolare investimenti per una maggiore sostenibilità”, dichiara il Direttore Generale del Forum per la Finanza Sostenibile, Francesco Bicciato.

“I risultati della ricerca confermano l’impegno che le banche pongono nell’accompagnare famiglie e imprese lungo il percorso di transizione, attraverso finanziamenti, competenze e servizi dedicati. Per una più ampia mobilitazione degli investimenti a favore della transizione occorre ora garantire la stabilità delle regole, la piena accessibilità ai dati esistenti e un’efficace integrazione tra strumenti pubblici e finanziamenti”, commenta il Vice Direttore Generale Vicario dell’ABI, Gianfranco Torriero.

Condotta tra maggio e giugno 2026, l’indagine ha coinvolto banche rappresentative di circa l’80% del settore in termini di totale attivo. L’analisi ha approfondito cinque ambiti: le caratteristiche e le forme tecniche del credito; i servizi di supporto e accompagnamento; i principali fattori che incidono sul dialogo con la clientela; le informazioni raccolte sul profilo ESG delle imprese; le misure pubbliche ritenute più efficaci per sostenere l’accesso al credito a supporto degli investimenti.

Il credito per la transizione
Dall’indagine emerge che l’offerta di credito collegata alla sostenibilità risulta diffusa nei principali segmenti di clientela. Per le imprese, i green loan, ossia prestiti destinati a progetti con benefici ambientali chiari e misurabili, sono offerti da almeno il 90% degli intermediari rispondenti; i finanziamenti per immobili ad alta efficienza energetica o per interventi di riqualificazione energetica e i sustainability-linked loan, finanziamenti collegati al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità, sono entrambi presenti nell’offerta di oltre il 60% del campione. Per le famiglie, in particolare, i mutui green sono offerti da oltre il 90% dei rispondenti, insieme a forme di credito al consumo per acquisti sostenibili (74%) e a finanziamenti destinati agli studenti a sostegno dei percorsi formativi (63%).

 

Il supporto delle banche oltre il credito
Rispetto alle forme di accompagnamento della clientela, il 63% dei rispondenti offre alle imprese supporto tecnico o consulenza per la pianificazione e la valutazione degli investimenti ESG, anche con il supporto di professionalità esterne, piattaforme specializzate e reti di partner.

I fattori che incidono sul percorso di transizione
L’incertezza normativa rappresenta uno dei principali freni alla transizione sostenibile. Tra i fattori a favore, le banche segnalano in particolare la disponibilità di strumenti e competenze tecniche a supporto della progettazione e della predisposizione della documentazione e la maggiore consapevolezza dei benefici economici e gestionali connessi al miglioramento delle performance ESG.

La disponibilità e l’utilizzo dei dati ESG
La ricerca evidenzia inoltre l’importanza per le banche di poter disporre di dati ESG sulla clientela accessibili, affidabili e comparabili. La possibilità di utilizzare informazioni già disponibili in banche dati esistenti o comunicate dalle imprese in adempimento degli obblighi normativi e l’adozione di standard informativi più chiari possono agevolare tale raccolta, a beneficio di banche e clientela. Tra le variabili maggiormente considerate dagli intermediari partecipanti all’indagine, per la dimensione ambientale, le emissioni di gas a effetto serra e i dati utili alla valutazione dei rischi fisici; per la dimensione sociale, figurano le politiche di diversità, equità e inclusione e le strategie per la sicurezza dei lavoratori; per la governance, la formalizzazione di responsabilità aziendali dedicate alla sostenibilità.

Le misure pubbliche a sostegno degli investimenti
Tra le misure pubbliche di agevolazione, le garanzie pubbliche e gli incentivi in generale sono considerati tra gli strumenti più efficaci per l’accesso al credito delle imprese e delle e famiglie. Questi strumenti, insieme ai cofinanziamenti pubblico-privati e alle sovvenzioni agevolate per attività di consulenza e certificazione, possono rappresentare una leva importante a supporto degli investimenti sostenibili più complessi.

 

 

Il Forum per la Finanza Sostenibile è nato nel 2001. È un’associazione non profit multi-stakeholder con oltre 180 soci. La missione del Forum è promuovere la conoscenza e la pratica dell’investimento sostenibile, con l’obiettivo di diffondere l’inclusione dei criteri ESG nei prodotti e nei processi finanziari. L’attività del Forum si articola in quattro aree principali: Ricerca, Progetti, Formazione, Policy e advocacy. Dal 2012 il Forum organizza le Settimane SRI, il principale appuntamento in Italia dedicato all’investimento sostenibile e responsabile. Il Forum è membro di Eurosif, associazione impegnata a promuovere la finanza sostenibile nei mercati europei.

 


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