Newsletter Internazionale e Trend Geopolitici
Nello scenario attuale di equilibri geopolitici fluidi e in continua evoluzione, la capacità di interpretare i cambiamenti e anticiparne gli effetti diventa un fattore strategico per imprese e istituzioni finanziarie.
La Newsletter Internazionale e Trend Geopolitici propone un aggiornamento sugli eventi e sviluppi più recenti per il settore.
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N.3 – Novembre 2026
In un contesto internazionale sempre più segnato da tensioni geopolitiche e fattori di instabilità, dall’Europa orientale al Medio Oriente, particolare attenzione meritano le criticità che interessano l’area del Golfo, i cui sviluppi continuano ad alimentare incertezza sui mercati energetici globali. L’aumento dei prezzi dei combustibili fossili, unitamente ai rischi connessi alle principali rotte commerciali internazionali, sta determinando effetti significativi lungo le catene globali del valore, con ricadute sui costi di produzione, sulla logistica e sulla pianificazione delle attività industriali.
Nonostante questo scenario complesso, il sistema produttivo italiano sta dimostrando una significativa capacità di resilienza. Le imprese esportatrici stanno reagendo alle perturbazioni del contesto internazionale attraverso una crescente diversificazione geografica dei mercati di destinazione, rafforzando la propria presenza in aree ad elevato potenziale di crescita. Tale processo ha consentito di sostenere i flussi commerciali e di registrare un incremento dei volumi esportati, compensando in parte le difficoltà emerse nei mercati tradizionali.
In questo quadro, l’internazionalizzazione non rappresenta soltanto una leva di crescita, ma anche uno strumento di mitigazione dei rischi derivanti dall’elevata concentrazione geografica della domanda.
I risultati conseguiti non devono indurre ad abbassare la guardia. La volatilità della domanda estera, l’evoluzione dei conflitti regionali, le possibili interruzioni delle catene di approvvigionamento e le persistenti pressioni sui costi energetici continuano a rappresentare elementi di rischio geopolitico che richiedono un costante monitoraggio. La capacità di anticipare i cambiamenti, interpretarne gli impatti e adattare tempestivamente le strategie commerciali e finanziarie rimane una condizione essenziale per preservare la competitività del Sistema Italia sui mercati internazionali.
Le News
Comitato interministeriale per l'attrazione degli investimenti esteri in Italia (CAIE)
Roma 29 ottobre
Il 29 ottobre 2026, l’ABI ha partecipato alla riunione plenaria of Comitato interministeriale per l’attrazione degli investimenti esteri in Italia (CAIE), svoltasi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MiMIT) con la partecipazione, fra gli altri, del Ministro, Adolfo Urso.
Nei vari interventi, è stato evidenziato come l’attrazione degli investimenti rappresenti una leva di politica industriale e di autonomia strategica; sono state valorizzate la stabilità politica e il ruolo del Mezzogiorno nella reindustrializzazione del Paese. In tale scenario, la competitività italiana dipende soprattutto da regole certe, rapidità decisionale e coordinamento istituzionale, coniugando apertura ai capitali esteri e tutela degli interessi nazionali. Il CAIE ha rendicontato 88 progetti monitorati, per circa 104 miliardi di euro, con particolare rilievo dei settori tecnologici ed energetici. Tra le priorità emerse per l’ulteriore sviluppo delle attività, figurano la stabilità normativa e degli incentivi, la semplificazione autorizzativa e un maggiore coordinamento istituzionale, per accompagnare gli investitori salvaguardando gli interessi strategici del Paese.
Centro di competenza permanente su geopolitica ed economia internazionale
Il 28 settembre 2026, si è svolto il primo appuntamento board talk by ABI ATLAS, l’iniziativa promossa dall’ABI e coordinata da Maurizio Molinari, che ha riunito numerosi vertici del sistema bancario italiano per approfondire i temi della sicurezza internazionale e dei rischi geopolitici.
ABI ATLAS è il centro permanente di competenza dell’ABI dedicato alla geopolitica e all’economia internazionale, nato per supportare banche, imprese e operatori economici nella comprensione dei principali fattori di instabilità globale e delle loro ricadute sui mercati. Attraverso attività di analisi, formazione e confronto, l’iniziativa mira a rafforzare la capacità degli intermediari finanziari di anticipare e gestire i rischi geopolitici, offrendo alle banche strumenti utili per accompagnare le imprese nei processi di internazionalizzazione, sostenere gli investimenti e favorire una crescita resiliente in un contesto globale sempre più complesso e interconnesso.
Il progetto si colloca nel solco delle più avanzate esperienze internazionali, che vedono un crescente impegno di istituzioni finanziarie e organismi di settore nello sviluppo di presìdi dedicati al monitoraggio dei rischi geopolitici, alla resilienza strategica e ai servizi di consulenza specialistica. In un contesto globale caratterizzato da crescente complessità e volatilità, la capacità di leggere tempestivamente i mutamenti degli equilibri internazionali è infatti considerata un fattore determinante per preservare competitività, sostenibilità e capacità di crescita nel lungo periodo.
Forum Economico Parlamentare della PAM: un ponte tra istituzioni e mercati
Il 22 e 23 settembre si è svolta a Milano la prima edizione di WeSec – Il Salone della Sicurezza 2026, iniziativa nata con l’ambizione di affermarsi come un appuntamento di riferimento per il confronto sui temi della sicurezza nelle sue diverse dimensioni: cyber, geopolitica, digitalizzazione e protezione delle infrastrutture critiche.
L’evento ha posto al centro una visione ampia e trasversale della cultura della sicurezza, intesa non più come tema settoriale o esclusivamente tecnologico, ma come responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese e operatori economici. In questa prospettiva, il Salone ha favorito il dialogo tra il settore bancario e finanziario, il mondo industriale, le aziende tecnologiche e le amministrazioni pubbliche, promuovendo una maggiore consapevolezza dei rischi emergenti e delle strategie necessarie per rafforzare la resilienza del sistema Paese.
La partecipazione registrata nella prima edizione conferma l’interesse crescente verso tali tematiche: circa 2.300 partecipanti in presenza, 67 sponsor, 110 partner e oltre 18.600 spettatori collegati in diretta su Class CNBC.
Tra i numerosi argomenti affrontati, particolare attenzione è stata riservata al tema del quantum computing, protagonista della sessione conclusiva dell’evento. Si tratta di una tecnologia destinata a produrre effetti significativi sugli attuali sistemi crittografici che costituiscono il fondamento della sicurezza delle transazioni digitali e delle infrastrutture del sistema finanziario.
Proprio per la rilevanza strategica del tema, il quantum computing rappresenterà uno dei principali fili conduttori della prossima edizione di WeSec, prevista nella tarda primavera del 2027.
Missione di sistema Argentina – Brasile
Buenos Aires, Brasilia, San Paolo
ABI ha partecipato alla Missione di Sistema in Argentina e Brasile, promossa da Confindustria dal 7 all’11 settembre 2026. La partecipazione conferma il ritorno del settore bancario italiano alle iniziative avviate dal Sistema Paese nell’assistenza all’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Nel corso della Missione di Sistema è stato evidenziato il rafforzamento delle relazioni economiche tra l’Unione europea e i Paesi del Mercosur, alla luce del recente accordo di libero scambio operativo – parzialmente – da inizio luglio.
Il ritorno del sistema bancario italiano alla partecipazione nelle missioni di sistema è un segnale di interesse delle banche ad accompagnare le imprese nei processi di internazionalizzazione. Il ruolo del sistema bancario in questo contesto va oltre il tradizionale sostegno finanziario alle imprese, estendendosi a funzioni di rappresentanza, networking istituzionale e promozione degli interessi del sistema economico nazionale nei principali contesti internazionali.
La missione ha pertanto confermato il ruolo sempre più strategico del settore bancario quale facilitatore delle relazioni economiche internazionali e partner essenziale per la competitività del Made in Italy sui mercati esteri.
Nel corso degli incontri è emerso un diffuso interesse a sviluppare relazioni più strutturate, con possibili ricadute sia sul piano commerciale sia su quello istituzionale. I contributi raccolti hanno inoltre evidenziato il valore del confronto diretto con gli stakeholder locali per una più approfondita comprensione delle dinamiche di mercato, con particolare attenzione all’evoluzione dei servizi finanziari digitali e dei sistemi di pagamento.
Si è tenuto a Roma il 6 ottobre il terzo appuntamento “Obiettivo Export” organizzato da ICE e dal MAECI per avvicinarsi alla Conferenza Nazionale dell’Export 2026 che si terrà a Milano il 17 dicembre 2026.
Nel corso dell’incontro è emerso un quadro complessivamente positivo per l’economia italiana, con l’export che continua a rappresentare uno dei principali motori della crescita nazionale nonostante uno scenario internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche, volatilità energetica, pressioni protezionistiche e profonde trasformazioni delle catene globali del valore.
Particolare attenzione è stata dedicata all’obiettivo di raggiungere 700 miliardi di euro di esportazioni entro il 2027, traguardo considerato realistico grazie alla capacità competitiva delle imprese italiane e al crescente orientamento verso i mercati internazionali.
Tra le priorità strategiche è emersa la necessità di accelerare la diversificazione geografica dell’export. Pur confermandosi fondamentali i mercati europei e statunitensi, le maggiori prospettive di sviluppo sono state individuate in aree ad elevato potenziale quali India, Paesi del Golfo, Africa, Balcani, Canada e America Latina, con particolare attenzione alle opportunità derivanti dal rafforzamento delle relazioni economiche tra Unione europea e Paesi del Mercosur.
Un ruolo centrale continua ad essere svolto dalle small and medium-sized enterprises, chiamate a compiere il passaggio da una presenza occasionale sui mercati esteri a modelli di internazionalizzazione più strutturati e continuativi. In questo percorso assumono particolare rilievo l’aggregazione in filiere, il rafforzamento dimensionale, la managerializzazione e l’accesso a competenze specialistiche.
Innovazione e digitalizzazione si confermano leve strategiche per la competitività del Made in Italy. In particolare, intelligenza artificiale, ricerca e sviluppo stanno trasformando i processi di internazionalizzazione, mentre piattaforme digitali e strumenti di business matching assumono un ruolo crescente nell’individuazione di partner commerciali e nuove opportunità di mercato.
Sul fronte finanziario è stato inoltre evidenziato il ruolo degli strumenti di supporto all’internazionalizzazione messi a disposizione dagli attori pubblici del Sistema Paese. La crescente domanda di finanziamenti agevolati, garanzie e strumenti di mitigazione del rischio conferma una sempre maggiore propensione delle imprese ad investire nello sviluppo internazionale e nell’innovazione, rafforzando le condizioni per una crescita sostenibile e duratura dell’export italiano.
Atri eventi ed attività a cui ABI ha partecipato su temi attinenti la geopolitica e l’internazionalizzazione:
- Tavolo Interministeriale sulla Ricostruzione dell’Ucraina
- 2026 India Dialogue
- Dialogues – Il Campidoglio incontra il Mediterraneo
- Presentazione organizzata dall’amb. Tedesca sulle mire espansionistiche russe da una prospettiva storica
- IAI: “America before the Mid-Terms: conflict and transformation in U.S. politics, economy and international role”
- CESPI: dinamiche geopolitiche: “Africa, la grande contesa. Il ruolo dell’India”
- Uganda-Italy Business and Investment Forum
- Incontro con la rappresentanza delle banche islandesi
- Partecipazione al Comitato Interministeriale per l’attrazione degli investimenti esteri
- Partecipazione al tavolo di lavoro presso il MAECI per le aziende operative in Russia
I prossimi appuntamenti
Salone dei Pagamenti
Milano 24-26 novembre
The Salone dei Pagamenti 2026 rappresenta il principale appuntamento italiano dedicato all’innovazione nei pagamenti e uno dei più rilevanti a livello europeo per il confronto tra banche, istituzioni, fintech, imprese, circuiti di pagamento, provider tecnologici e mondo accademico.
L’edizione 2026 è costruita attorno al concetto di“Payvolution People”, evidenziando come la trasformazione tecnologica dei pagamenti debba essere accompagnata dall’evoluzione delle competenze, della fiducia e dei modelli di relazione tra persone, imprese e istituzioni.
L’architettura dell’evento si sviluppa sulle seguenti direttrici:
- Thought leadership: interventi di esperti e opinion leader
- Innovation: approfondimenti sulle tecnologie emergenti
- Area Expo: dedicata alle soluzioni e ai casi d’uso del mercato
- Comunicazione: coinvolgimento dell’ecosistema mediatico e digitale
- Community: valorizzare il networking tra gli stakeholder
- Internationalisation: approfondimenti sulla crescente apertura ai mercati esteri e alle best practice globali
Per approfondimenti e registrazione all’evento: www.salonedeipagamenti.com
Archive
2026
INTERNAZIONALE E TREND GEOPOLITICI, n.3 Novembre 2026
INTERNAZIONALE E TREND GEOPOLITICI, n.3 Novembre 2026
2 November 2026INTERNAZIONALE E TREND GEOPOLITICI, n.2 Luglio 2026
INTERNAZIONALE E TREND GEOPOLITICI, n.2 Luglio 2026
30 July 2026ABI ATLAS