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BANCARIA

La rivista mensile dell’Associazione Bancaria Italiana

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BANCARIA è dal 1921 la rivista mensile dell’Associazione Bancaria Italiana ed è pubblicata da Bancaria Editrice. Secondo una politica editoriale ispirata a criteri di qualità e innovazione, BANCARIA guidata da un autorevole Editorial Board pubblica articoli, ricerche, analisi di casi di eccellenza in ambito bancario e finanziario e, due volte l’anno, i risultati semestrali delle banche italiane. Dal 2009 la sezione Forum pubblica articoli di taglio scientifico valutati da almeno due referee con un sistema di doppio referaggio anonimo.

Il senso dell’arte per la cura
di Ildegarda Ferraro

Gli Articoli

La normativa europea ha avuto un ampliamento con un dedalo di norme, competenze e responsabilità, con sovrapposizioni e con ben poca proporzionalità per banche di diversa natura e dimensione. Occorre una forte razionalizzazione con Testi Unici, con Codici europei che unifichino e semplifichino le troppe normative in un unico piano europeo (comprese le regole fiscali). Di fronte a nuove spinte di deregolamentazioni che vengono da oltre Atlantico, da dove in passato sono scaturite diverse crisi finanziarie mondiali, in Europa si respira un’aria nuova tendente alle semplificazioni, senza indebolire la resilienza e la stabilità delle banche. È urgente che l’Unione europea proceda con decisa sollecitudine a tutte le semplificazioni ora ancor più indispensabili.
L’esperienza ha mostrato che sistemi bancari molto frammentati possono essere più vulnerabili a dinamiche di compressione dei margini e assunzione eccessiva di rischio. Assetti più concentrati possono essere più solidi a livello individuale, ma presentano rischi sistemici e problemi legati al fenomeno «too big to fail». In questo contesto, la digitalizzazione e l’ingresso di FinTech e BigTech stanno ridefinendo i confini competitivi, accrescendo la pressione sui modelli tradizionali e rendendo le economie di scala e di scopo sempre più rilevanti. Emerge un equilibrio molto complesso in cui il punto non è scegliere tra concorrenza e stabilità ma capire come bilanciarle anche in considerazione degli elevati costi regolamentari e tecnologici.
Per comprendere le dinamiche che caratterizzano l’attività d’impresa, Srm conduce dal 2021 una survey specificamente dedicata alle imprese manifatturiere, con l’obiettivo di monitorare le principali tendenze evolutive del comparto, anche alla luce di un contesto economico e geopolitico in costante mutamento. Guardando al Mezzogiorno, l’indagine evidenzia una realtà imprenditoriale che dimostra una crescente capacità di competere su scala globale, con la presenza di imprese dinamiche e resilienti, capaci di investire in modo significativo, attente ai processi di innovazione e all’adozione di nuove tecnologie, orientate ai mercati esteri e integrate all’interno delle supply chain internazionali. La loro presenza è fondamentale per lo sviluppo economico e produttivo del territorio.
Per rendere efficace l’educazione finanziaria è necessario inserirla stabilmente nei curricula, investire con continuità nella formazione dei docenti perché possano appropriarsi di questo sapere, garantire materiali di qualità e accompagnare il tutto con una rigorosa valutazione di impatto. A sostegno di tale realtà, i rapporti del Comitato Edufin ci restituiscono l’immagine di una scuola che considera l’educazione finanziaria importante per completare la formazione degli studenti, ma che al tempo stesso chiede di essere accompagnata: con formazione mirata, materiali e strumenti adeguati, percorsi che coinvolgano gradualmente tutti gli studenti. Queste dinamiche trovano riscontro anche nel confronto internazionale: l’esperienza di altri paesi offre infatti spunti preziosi su come consolidare l’educazione finanziaria nella scuola.
Invecchiamo costantemente, almeno qui da noi, in questa parte del mondo. E lo faremo sempre di più. Possono esserci stop, come con la pandemia Covid, ma la tendenza è l’avanzare dell’età. La tecnologia intanto conquista posizioni. Insieme a un’economia dedicata alla terza età in costante crescita. L’AgeTech si occupa proprio di questo, della connessione importante tra i nuovi bisogni dei vecchi e risposte che possono essere date anche dall’Intelligenza artificiale.